L’appuntamento con l’assessore Riboldi
Lunedì 25 maggio, alle 10, sarà inaugurato il nuovo Ospedale di Comunità di Gattinara, all’interno del presidio sanitario San Giovanni Battista di corso Vercelli 159. All’appuntamento sarà presente l’assessore regionale alla Sanità Federico Riboldi, che ha comunicato oggi la propria partecipazione.
L’apertura della nuova struttura rappresenta un passaggio significativo per la sanità territoriale piemontese e, in particolare, per Gattinara e per l’area a cavallo tra le province di Vercelli, Biella e Novara, dove il San Giovanni Battista ha storicamente rappresentato un punto di riferimento.
Il rilancio del presidio sanitario
Il nuovo Ospedale di Comunità arriva a oltre vent’anni dalla chiusura dell’ospedale, decisa dall’allora amministrazione regionale. Oggi la Regione torna a investire sulla struttura, nata grazie alla volontà e all’impegno dei gattinaresi e profondamente legata all’identità della comunità locale.
«È finito il tempo dei tagli. Oggi la Regione rilancia e valorizza una struttura profondamente legata alla comunità locale e alla sua identità», dichiara Carlo Riva Vercellotti, consigliere regionale di Fratelli d’Italia.
Secondo Riva Vercellotti, il nuovo presidio non riproporrà il modello ospedaliero del passato, ma offrirà una risposta più adatta alle esigenze attuali del territorio, con particolare attenzione agli anziani, ai pazienti fragili e alla continuità assistenziale.
Venti posti letto al terzo piano
La nuova struttura si trova al terzo piano del presidio sanitario di corso Vercelli 159 e dispone di 20 posti letto, suddivisi in quattro camere singole e otto camere doppie.
L’Ospedale di Comunità sarà inserito in un polo sanitario territoriale che comprende anche 18 posti letto CAVS e 10 posti letto Hospice, rafforzando così l’offerta di servizi sanitari e assistenziali presenti a Gattinara.
Assistenza sette giorni su sette
Il presidio sarà operativo sette giorni su sette, con assistenza infermieristica e di operatori socio-sanitari garantita 24 ore su 24.
L’organico previsto comprende 7 infermieri, di cui un coordinatore infermieristico, 6 operatori socio-sanitari, un fisioterapista e medici dedicati presenti nella fascia diurna. Nelle ore notturne e festive sarà garantito il supporto della continuità assistenziale.
Pazienti fragili, anziani e cronici stabilizzati
La struttura accoglierà pazienti fragili, anziani e cronici stabilizzati, provenienti sia dal domicilio sia dagli ospedali per acuti. Le degenze saranno brevi e orientate al recupero funzionale, alla riabilitazione leggera e alla preparazione del rientro a casa in sicurezza.
L’obiettivo è rafforzare la presa in carico vicino ai contesti familiari e alle comunità locali, evitando ricoveri impropri e accompagnando le dimissioni protette.
«Oggi esprimo grande soddisfazione. Dopo aver visto chiudere dalla Regione quell’ospedale tanto voluto dai gattinaresi, sono orgoglioso del lavoro fatto da Regione e Asl per restituire alla comunità locale ben 20 posti letto», prosegue Riva Vercellotti.
Un investimento vicino ai 3 milioni
Il nuovo Ospedale di Comunità si inserisce in un modello di sanità di prossimità pensato per rispondere ai bisogni di una popolazione che invecchia e che chiede servizi sanitari sempre più vicini ai cittadini.
Nei prossimi giorni saranno comunicati nel dettaglio il programma dell’inaugurazione e gli ulteriori dati relativi all’investimento complessivo dell’intervento, che sfiora i 3 milioni di euro.











