Riparte il censimento nazionale
È partita la tredicesima edizione de “I Luoghi del Cuore”, il censimento promosso dal Fai – Fondo per l’Ambiente Italiano in collaborazione con Intesa Sanpaolo, dedicato alla salvaguardia e alla valorizzazione del patrimonio storico, artistico e naturale italiano. Dal 12 maggio al 15 dicembre 2026 cittadini, scuole, associazioni e comunità locali potranno candidare e votare i luoghi che desiderano proteggere e tramandare.
Il programma, nato nel 2003, è diventato negli anni la più grande mappatura spontanea del patrimonio culturale italiano. Nelle dodici edizioni concluse ha raccolto oltre 13,5 milioni di voti, coinvolgendo più di 41mila luoghi in oltre 6.500 Comuni, pari all’83% del totale nazionale.
Un’occasione anche per i territori valsesiani
Per la Valsesia, il nuovo censimento rappresenta un’opportunità concreta. Borghi, chiese, sentieri, cappelle, alpeggi, edifici storici, paesaggi fluviali e luoghi della memoria possono entrare nella rete nazionale dei beni segnalati dai cittadini.
Il valore dell’iniziativa sta proprio nella partecipazione dal basso: non sono solo le grandi città o i monumenti più noti a trovare spazio, ma anche i luoghi più fragili, periferici o dimenticati, spesso custoditi dalla memoria delle comunità locali. È una dimensione che riguarda da vicino anche la Valsesia, territorio ricco di patrimonio diffuso e di identità storiche, religiose, ambientali e culturali.
Come si partecipa
Tutti possono votare il proprio luogo del cuore attraverso il sito www.iluoghidelcuore.it oppure tramite i moduli cartacei scaricabili dalle schede dei singoli luoghi.
La novità dell’edizione 2026 riguarda anche la soglia per accedere al successivo bando di contributo: potranno partecipare alla selezione i luoghi che avranno raggiunto almeno 3.000 voti. Dopo la pubblicazione della classifica finale, prevista nel 2027, i territori potranno presentare progetti di recupero e valorizzazione.
Per questa edizione il programma metterà a disposizione 600mila euro per sostenere interventi sui luoghi votati. Ai primi tre classificati andranno contributi rispettivamente di 70mila, 60mila e 50mila euro, mentre il bando successivo potrà assegnare fino a 50mila euro per progetto.
La forza delle comunità locali
Negli anni “I Luoghi del Cuore” ha mostrato come la mobilitazione delle comunità possa produrre risultati concreti. Dal 2003 a oggi sono stati sostenuti 180 progetti di restauro e valorizzazione in tutte le regioni italiane, spesso in luoghi marginali o lontani dai grandi flussi turistici.
Il censimento, infatti, non è soltanto uno strumento per raccogliere voti, ma anche un modo per creare reti tra cittadini, Comuni, associazioni, scuole, parrocchie e realtà culturali. Per un territorio come la Valsesia, dove molti beni sono legati alla storia delle frazioni, alla montagna, alla religiosità popolare e alla memoria delle comunità, questa dimensione partecipativa può diventare decisiva.
La Valsesia nel nuovo podcast del Fai
Tra le novità dell’edizione 2026 c’è anche il primo video podcast del Fai, “I luoghi che leggiamo”, ideato e condotto da Marta Stella. Il progetto racconta i luoghi italiani attraverso le voci di dieci autori della letteratura contemporanea, tra cui Viola Ardone, Daria Bignardi, Donatella Di Pietrantonio, Melania Mazzucco, Marco Missiroli e Antonio Franchini.
Proprio Antonio Franchini porta nel podcast un riferimento diretto alla Valsesia, indicata come uno dei suoi luoghi del cuore, con i suoi fiumi e torrenti impetuosi. Nel testo di presentazione del progetto, Franchini viene descritto come legato alla Valsesia al punto da sentirvi un’appartenenza forte, pari o persino superiore a quella verso la sua Napoli natale.
È un richiamo significativo, perché inserisce il territorio valsesiano in un racconto nazionale dedicato ai luoghi che ispirano, restano nella memoria e contribuiscono a formare l’identità personale e collettiva.
Patrimonio da custodire
Il presidente del Fai Marco Magnifico sottolinea come la partecipazione al censimento sia una testimonianza concreta della consapevolezza degli italiani rispetto alla tutela del patrimonio, con particolare attenzione ai beni più fragili, tra cui chiese, monasteri e luoghi ecclesiastici. Secondo i dati del Fai, un quarto dei luoghi votati nelle edizioni passate appartiene proprio a questa categoria.
Anche questo è un tema vicino alla Valsesia, dove il patrimonio religioso e comunitario è distribuito in molti paesi e frazioni, spesso in edifici che raccontano secoli di storia locale.
Un invito a votare i luoghi valsesiani
La nuova edizione de “I Luoghi del Cuore” può diventare quindi un’occasione per far emergere il patrimonio valsesiano e portarlo all’attenzione nazionale. Ogni voto può contribuire a raccontare un luogo, a rafforzare una candidatura e, nei casi più virtuosi, ad aprire la strada a progetti di recupero.
Per partecipare c’è tempo fino al 15 dicembre 2026. La sfida, per la Valsesia, è trasformare l’affetto per i propri luoghi in una mobilitazione concreta, capace di unire cittadini, associazioni e amministrazioni attorno a ciò che merita di essere conosciuto, protetto e tramandato.











