Il sostegno del Comune
Il Comune di Lozzolo aderisce alla campagna promossa da Coldiretti per chiedere una revisione della disciplina sull’origine dei prodotti agricoli e alimentari legata ai criteri dell’origine doganale.
L’iniziativa punta a rafforzare la trasparenza verso i consumatori e a evitare che prodotti agroalimentari provenienti dall’estero possano ottenere un’indicazione di origine italiana attraverso lavorazioni o trasformazioni successive.
Il nodo dell’origine doganale
Secondo la disciplina doganale contenuta nel regolamento europeo n. 952/2013, l’origine di un prodotto viene determinata dal Paese o territorio in cui il bene è stato interamente ottenuto, oppure dal Paese in cui è avvenuta l’ultima lavorazione o trasformazione sostanziale.
È proprio questo secondo criterio, quello dell’origine non preferenziale, a essere al centro della contestazione. La possibilità di attribuire l’origine del prodotto all’ultimo Paese di trasformazione può infatti generare situazioni ambigue, in particolare nel settore agroalimentare.
Il caso dei prodotti trasformati
Nel documento viene citato l’esempio dell’importazione di doppio o triplo concentrato di pomodoro. In questi casi, il rischio evidenziato è che prodotti di provenienza non italiana, acquistati a basso costo, possano essere sottoposti a lavorazioni successive con l’obiettivo di ottenere un’etichettatura made in Italy.
Una dinamica che, secondo Coldiretti, rischia di danneggiare sia i produttori agricoli italiani sia i consumatori, che devono poter conoscere con chiarezza la reale provenienza degli alimenti acquistati.
La richiesta alle istituzioni
Coldiretti ha chiesto ai presidenti delle Regioni e ai sindaci di sostenere l’iniziativa e di promuovere azioni politiche nelle sedi istituzionali competenti, con l’obiettivo di modificare la disciplina sull’origine prevista dal codice doganale.
La proposta è quella di escludere i prodotti agricoli e alimentari dall’ambito di applicazione del codice doganale, prevedendo come criterio esclusivo per individuare l’origine del cibo l’indicazione del luogo di provenienza.
Trasparenza per i consumatori
L’obiettivo generale della campagna è garantire maggiore trasparenza e una corretta informazione ai cittadini. Per Coldiretti, la battaglia contro l’inganno sull’origine dei prodotti rappresenta un tema centrale per tutelare il settore agroalimentare e il valore delle produzioni italiane.
Il segretario generale di Coldiretti ha definito questa iniziativa come una delle battaglie più importanti dell’organizzazione, ricordando il contrasto ai traffici di cibo nei porti e la raccolta di un milione di firme tra i cittadini.
Una richiesta rivolta all’Europa
Con l’adesione alla campagna, Lozzolo si unisce quindi alla richiesta di rafforzare il risultato politico e organizzativo già ottenuto, per dare maggiore forza alla domanda rivolta all’Europa: modificare una normativa considerata ingannevole e rendere più chiara l’origine reale dei prodotti agricoli e alimentari.











