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Vercelli e limitrofi | 19 maggio 2026, 10:09

I Carabinieri vercellesi a Rimini per il XXVI Raduno Nazionale dell’Associazione

I Carabinieri vercellesi a Rimini per il XXVI Raduno Nazionale dell’Associazione

I Carabinieri vercellesi a Rimini per il XXVI Raduno Nazionale dell’Associazione

La grande sfilata al Parco del Mare

Con la grande sfilata al Parco del Mare si è chiuso, nella mattinata di domenica, il XXVI Raduno Nazionale dell’Associazione Nazionale Carabinieri, che per tre giorni ha animato la città di Rimini con una serie di iniziative dedicate all’Arma.

La manifestazione ha rappresentato un momento di incontro, memoria e appartenenza per Carabinieri in servizio e in congedo, familiari, simpatizzanti e volontari provenienti da tutta Italia e anche dall’estero.

Le radici dell’Associazione

La storia dell’Associazione Nazionale Carabinieri affonda le proprie radici nelle esperienze di mutuo soccorso della società civile dell’Ottocento. A Milano, il 1° marzo 1886, venne costituita la Società di Mutuo Soccorso tra congedati e pensionati dai Carabinieri Reali, considerata la prima vera associazione tra militari non più in servizio.

Da quelle origini è cresciuta nel tempo una rete nazionale capace di mantenere vivo il legame con l’Arma e di tradurlo anche in attività di volontariato e protezione civile.

Oltre 75mila presenze a Rimini

La tre giorni riminese ha registrato un grande successo di pubblico, con oltre 75mila presenze. Hanno partecipato Carabinieri di tutte le età, in servizio e in congedo, insieme a familiari e simpatizzanti, in rappresentanza degli oltre 170mila soci iscritti alle 1.702 sezioni, dei 159 gruppi di Protezione Civile, dei 370 gruppi di volontariato e dei 115mila Carabinieri attualmente in servizio.

Dal Vercellese erano presenti circa cinquanta partecipanti, tra soci effettivi, simpatizzanti e benemerite, iscritti alla sezione di Vercelli e in rappresentanza delle sezioni di Gattinara, Santhià, Stroppiana e Trino.

Le parole del ministro Crosetto

Tra le autorità presenti è intervenuto anche il ministro della Difesa Guido Crosetto, che ha sottolineato il valore profondo della manifestazione. Rimini, ha ricordato, non ha ospitato soltanto un evento associativo, ma una comunità unita da valori come senso del dovere, amore per l’Italia, spirito di servizio e fedeltà alle istituzioni.

Crosetto ha inoltre evidenziato come questi valori non si cancellino con il congedo, perché «Carabinieri si resta per tutta la vita» e gli alamari diventano parte dell’identità e dell’anima di chi li ha indossati.

La partecipazione della sezione di Vercelli

Il luogotenente Salvatore Trapani, presidente della sezione di Vercelli dell’Associazione Nazionale Carabinieri, ha definito il raduno «tre giorni di grande passione e partecipazione».

Dopo le difficoltà e le emergenze affrontate negli ultimi anni, ha spiegato, c’era il desiderio di tornare a incontrarsi e stare insieme. La presenza al raduno è stata anche un modo per testimoniare, attraverso la partecipazione e l’impegno nel volontariato, ciò che resta una priorità per ogni carabiniere: l’attaccamento alle istituzioni e ai cittadini.

Un legame che continua

Il XXVI Raduno Nazionale si è concluso così nel segno della memoria, dell’orgoglio e del servizio. Per i Carabinieri vercellesi, la partecipazione a Rimini ha rappresentato un momento di forte appartenenza, ma anche la conferma di un impegno che continua ogni giorno nei territori, attraverso le sezioni locali, il volontariato e la vicinanza alle comunità.

Redazione J.B.

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