L’80° anniversario del 2 giugno 1946
A Varallo la Festa della Repubblica sarà celebrata martedì 2 giugno 2026 con una giornata promossa dall’ANPI, nel segno della memoria, della democrazia e dei valori della Costituzione.
L’appuntamento assume un significato particolare: quest’anno ricorre infatti l’80° anniversario del referendum istituzionale del 2 giugno 1946, quando gli italiani, con il voto delle donne, scelsero la Repubblica e aprirono una nuova stagione democratica per il Paese.
Una giornata nella città medaglia d’oro per la Resistenza
ANPI invita tutti coloro che si riconoscono nei valori della democrazia e della Costituzione a partecipare alla giornata a Varallo, città simbolo della memoria partigiana e legata alla Medaglia d’oro per la Valsesia per la Resistenza.
Il messaggio alla base dell’iniziativa richiama il valore della democrazia come alternativa al fascismo e la necessità di custodire i diritti conquistati, ricordando che nessun diritto può essere considerato garantito per sempre.
Il programma della mattinata
La giornata si aprirà alle 10 al Ponte Antonini, con il corteo in città accompagnato dalla Banda degli Ottoni a Scoppio.
A seguire, in piazza, sono previsti i saluti delle autorità e l’intervento delle giovani donne dell’ANPI. L’orazione ufficiale sarà affidata alla professoressa Antonella Braga.
Percorso partigiano, concerto e teatro
Nel pomeriggio, alle 16, partirà da piazza Marconi, alla stazione, il percorso partigiano urbano “Sulle orme di Moscatelli”, pensato come momento di memoria e approfondimento nei luoghi della storia varallese.
Alle 18, in piazza Vittorio, spazio alla musica con il concerto de Le Mondane.
La giornata si concluderà alle 21 al Teatro Civico, con lo spettacolo teatrale “Artrosi Articolare – Donne e Costituzione”, di e con Titti Daffara.
Democrazia e Costituzione
L’iniziativa del 2 giugno vuole essere insieme commemorazione, riflessione e festa. Un’occasione per ricordare il significato della scelta repubblicana, il contributo delle donne al voto del 1946 e l’eredità dei partigiani e dei costituenti: il confronto tra idee diverse, il ripudio della guerra e il rifiuto di ogni discriminazione.











