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CRONACA | 04 giugno 2026, 20:51

Furti e riciclaggio di macchinari agricoli, 11 indagati: danno da due milioni di euro

Furti e riciclaggio di macchinari agricoli, 11 indagati: danno da due milioni di euro

Furti e riciclaggio di macchinari agricoli, 11 indagati: danno da due milioni di euro

Si è conclusa con la notifica dell’avviso di conclusione delle indagini preliminari a 11 persone una complessa inchiesta coordinata dalla Procura della Repubblica di Vercelli. Gli indagati sono accusati, a vario titolo, di furto aggravato continuato, ricettazione, riciclaggio, impiego di beni di provenienza illecita, incauto acquisto e abbandono incontrollato di rifiuti.

L’attività investigativa, condotta dai Carabinieri del Comando provinciale di Vercelli, ha preso avvio grazie alla collaborazione tra diversi reparti investigativi e operativi. Il punto di svolta è arrivato il 2 febbraio scorso, quando i militari della Sezione Radiomobile della Compagnia di Vercelli, con il supporto del Nucleo Investigativo, hanno intercettato i presunti responsabili subito dopo il furto di una livella agricola, arrestando quello ritenuto il principale autore del colpo.

Il mezzo era stato sottratto all’alba da un’azienda del Vercellese specializzata nella produzione di macchinari agricoli di elevato valore. Le successive attività investigative hanno consentito di individuare, a Morano sul Po, un deposito utilizzato come base logistica per lo stoccaggio della refurtiva. All’interno della struttura i Carabinieri hanno recuperato e restituito al proprietario ulteriori componenti e macchinari pesanti rubati nelle settimane precedenti alla stessa azienda, per un valore inizialmente stimato in oltre 100 mila euro.

Le indagini, proseguite sotto il coordinamento della Procura, si sono poi estese ai territori di Morano sul Po, Casale Monferrato, Tronzano Vercellese, Olcenengo, Santhià, Trino, Villata, Rive Vercellese e Garlasco. Gli accertamenti hanno permesso di ricostruire un articolato sistema di ricettazione e riciclaggio: secondo quanto emerso, i macchinari sottratti venivano successivamente rivenduti a terzi attraverso modalità che, per gli investigatori, evidenzierebbero la consapevolezza della loro provenienza illecita da parte degli acquirenti.

Al termine dell’inchiesta, il danno economico complessivamente subito dall’azienda vercellese è stato quantificato in circa due milioni di euro.

Come previsto dalla legge, si ricorda che il procedimento si trova ancora nella fase delle indagini preliminari e che tutti gli indagati devono essere considerati presunti innocenti fino a un eventuale accertamento definitivo di responsabilità con sentenza irrevocabile.

redazione c

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