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Borgosesia | 05 giugno 2026, 10:37

Il Liceo “Gaudenzio Ferrari” tra teatro e libri: studenti protagonisti a Borgosesia e al Salone di Torino

Il Liceo “Gaudenzio Ferrari” tra teatro e libri: studenti protagonisti a Borgosesia e al Salone di Torino

Il Liceo “Gaudenzio Ferrari” tra teatro e libri: studenti protagonisti a Borgosesia e al Salone di Torino

Quando la scuola diventa esperienza

Non solo lezioni in classe, ma anche teatro, lettura, scrittura e occasioni di confronto con il mondo culturale. Per gli studenti del Liceo “Gaudenzio Ferrari” di Borgosesia, le ultime settimane sono state segnate da due esperienze diverse ma unite dallo stesso filo: portare la scuola fuori dai suoi confini tradizionali e trasformarla in partecipazione viva.

Da una parte il laboratorio teatrale, culminato nello spettacolo “All’improvviso” al Teatro Pro Loco di Borgosesia. Dall’altra la visita della redazione del giornale scolastico “Lapecheronza” al Salone Internazionale del Libro di Torino. Due momenti che raccontano una scuola capace di dare spazio alla creatività, alla parola e al lavoro condiviso.

“All’improvviso”, Pirandello riletto dagli studenti

La sera del 22 maggio, al Teatro Pro Loco di Borgosesia, è andata in scena la rappresentazione “All’improvviso”, interpretata dagli studenti che hanno frequentato il laboratorio teatrale durante l’anno scolastico.

Più che una messinscena tradizionale, lo spettacolo è stato una riscrittura originale ispirata ai temi del metateatro pirandelliano. Pirandello, spesso percepito dai ragazzi come uno degli autori da studiare a scuola e dagli adulti come un pilastro quasi intoccabile della letteratura italiana, è diventato qui materia viva, da attraversare e reinventare.

Il progetto è stato ideato dalla regista Costanza “Titti” Daffara, affiancata dal tecnico Luigi Gabriele Smiraglia. Sul palco si sono alternati Sara Asietti, Lucia Bolzoni, Marta Borgato, Nicole Cerutti, Ginevra Dago, Cristel Elezaj, Francesco Gens, Francesco Guano, Alexandra Iurascu, Daniele Manna, Glauco Paradiso, Giorgia Pizzi, Valeria Roncarolo, Emma Sella, Rebecca Vecchio e Arianna Verri.

Una commedia leggera, ma ricca di significato

Lo spettacolo ha unito leggerezza e riflessione. Al centro della rappresentazione il rapporto tra attori, personaggi e regista: gli interpreti si ribellano a una figura registica che vorrebbe controllare ogni dettaglio della scena, creando un gioco teatrale fatto di contrasti, discussioni e continue trasformazioni.

I ragazzi hanno lavorato al progetto da gennaio, incontrandosi una volta a settimana dopo scuola e studiando il copione anche nei ritagli di tempo tra lezioni e studio. Le prove effettive sul palco sono state soltanto due, rendendo ancora più intensa l’attesa della serata finale.

La tensione nei camerini e dietro le quinte è stata forte, ma una volta saliti sul palco ha lasciato spazio all’energia, al divertimento e alla soddisfazione di un percorso condiviso. A fine spettacolo, la regista ha ringraziato il gruppo e salutato con affetto i nove studenti di quinta che lasceranno il laboratorio per iniziare il percorso universitario.

La redazione “Lapecheronza” al Salone del Libro

Accanto al teatro, anche la lettura ha avuto un ruolo importante. Per il terzo anno consecutivo, il 15 maggio gli studenti della redazione del giornale scolastico “Lapecheronza” hanno partecipato al Salone Internazionale del Libro di Torino, accompagnati dalle docenti Ingrid Scanzio e Carolina Palatella.

La visita è stata pensata come iniziativa didattica per esplorare il mondo dell’editoria internazionale. Durante la giornata, oltre a visitare gli stand degli editori, i ragazzi hanno partecipato a due conferenze: una dedicata a Tina Anselmi, prima donna ministro della Repubblica Italiana, e una con lo storico Alessandro Barbero.

Tina Anselmi e Alessandro Barbero

La prima conferenza ha presentato il lavoro di Chiarastella Campanelli e Viola Ciarletti, autrici di una graphic novel dedicata a Tina Anselmi. Un’opera pensata per rendere accessibile anche ai più giovani la storia di una figura fondamentale della politica italiana del dopoguerra e del percorso delle donne nelle istituzioni.

Nella seconda conferenza, intitolata “Quattro libri che mi hanno cambiato la vita”, Alessandro Barbero ha raccontato quattro testi per lui particolarmente significativi, sia dal punto di vista storico sia da quello letterario.

Per gli studenti è stata un’occasione per riscoprire il piacere della lettura, incontrare nuovi libri e lasciarsi guidare dalla varietà di proposte del Salone.

Cultura, gruppo e crescita personale

Le due esperienze raccontano un modo di vivere la scuola che non si limita alla trasmissione di contenuti, ma punta a costruire occasioni di crescita. Il teatro ha permesso agli studenti di mettersi in gioco, lavorare insieme e affrontare il palco. Il Salone del Libro ha aperto uno spazio di scoperta, confronto e curiosità verso la lettura e l’editoria.

In entrambi i casi, il Liceo “Gaudenzio Ferrari” ha offerto ai ragazzi la possibilità di sperimentare la cultura come qualcosa di concreto: una pratica fatta di voce, corpo, pagine, incontri e relazioni.

Ed è forse proprio questo il valore più forte delle due iniziative: mostrare che la scuola può diventare un luogo capace di accendere interessi, far emergere talenti e trasformare un anno scolastico in un’esperienza da ricordare.

Redazione J.B.

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