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Varallo-Civiasco | 11 giugno 2026, 10:40

Varallo, conclusa la terza Biennale Internazionale di Arte Contemporanea

Varallo, conclusa la terza Biennale Internazionale di Arte Contemporanea

Varallo, conclusa la terza Biennale Internazionale di Arte Contemporanea

Arte, poesia e partecipazione nelle scuderie di Palazzo D’Adda

Si è chiusa sabato 6 giugno, nelle scuderie di Palazzo D’Adda a Varallo, la terza edizione della Biennale Internazionale di Arte Contemporanea, organizzata dall’associazione Soffi d’Arte, ideatrice della manifestazione artistica e letteraria.

La giornata conclusiva è stata accompagnata dalla consegna dei diplomi di partecipazione e di una copia del catalogo a ciascun concorrente, in un momento che ha riunito artisti, poeti, pubblico e organizzatori attorno al percorso costruito nelle settimane della Biennale.

I Poeti della Biennale tra quadri ed emozioni

Uno degli elementi più significativi dell’appuntamento finale è stata la presenza dei Poeti della Biennale Letteratura. Dieci autori — Claudia Aurelia Barbaglia, Maria Ceralli, Marina Doria, Lodovico Ferrari, Gualtiero Frova, Cristina Mazzia, Laura Monaco, Alessandra Peveraro, Silvia Rovario e Giovanni Spitaleri — hanno letto poesie ispirate ad alcuni dei quadri esposti.

Un dialogo tra arti visive e parola poetica che, come ha ricordato Claudia Barbaglia, è nato quasi per caso, dal desiderio di condividere emozioni con gli artisti, ma che nel tempo è diventato una presenza stabile e riconoscibile all’interno della manifestazione.

Gli studenti del Liceo artistico protagonisti del percorso

Nel corso dell’incontro è intervenuta anche Laura Brambilla, docente presso il Liceo artistico di Varallo, che ha ringraziato gli organizzatori per l’opportunità offerta agli studenti: esporre i propri lavori accanto ad artisti affermati, condividere gli spazi della mostra e confrontarsi concretamente con l’allestimento di un evento artistico.

Un’esperienza inserita in un percorso di didattica orientativa, pensato per accompagnare i ragazzi nella scoperta delle diverse strade professionali e creative che il mondo dell’arte può aprire.

Il Muro della Pace e il messaggio della Biennale

Il bilancio della terza Biennale è stato definito molto positivo, con soddisfazione da parte di artisti e poeti. Tra i segni più forti lasciati dall’edizione 2026 c’è il “Muro della Pace”, sul quale durante le due settimane della manifestazione sono stati appesi moltissimi messaggi scritti dai visitatori.

Il progetto, segnalato anche al Papa, sarà ora destinato alle zone di guerra come monito di speranza, trasformando una partecipazione collettiva nata a Varallo in un messaggio capace di guardare oltre i confini locali.

I premi della critica e le segnalazioni della giuria

Il Premio della critica è stato assegnato a Paolo Lo Giudice per l’arte plastica e ad Anna Matilde Marinone per l’arte pittorica.

La giuria dei quattro critici ha inoltre attribuito attestati di segnalazione agli artisti che hanno ricevuto due o tre preferenze. Tra le opere segnalate figurano “Modernità”, acquerello di Albore Graziella; “Legàmi”, installazione di Giugi Bassani; “Ombra con foglie”, fotografia di Paola Bradamante; “Rincorrendo orizzonti. Omaggio a Renzo Piano”, collage e acrilico di Marisa Cortese; “Sotto il grande cielo”, opera con acrilici, smalti e colori in rilievo di Emilio Mera.

Riconoscimenti anche per “Anatomia della libertà”, scultura in pietra e resina di Giuseppe Musso; “La cattura di Cristo”, olio su tela di Cesare Pinotti; “Essere accordi”, opera di Anna Prestigiacomo realizzata con strisce di lenzuola intrecciate su rete da pesca e altri materiali; “Ki”, tecnica mista su legno di Vera del Pilar Stigliano; e “Bolle”, acrilico su tela di Paola Strada.

Durante la cerimonia Claudia Barbaglia ha inoltre ricordato Ivana Casalino, artista scomparsa lo scorso anno, nota per le sue ceramiche dipinte e per il desiderio di condividere la propria arte, rendendo omaggio anche all’amica artista Lilli Cordero.

Il voto del pubblico premia Pinotti, Strada e Granito

Grande partecipazione anche da parte dei visitatori, chiamati a votare gli artisti preferiti. Il primo premio del pubblico è andato a Cesare Pinotti, che ha ottenuto 164 preferenze con “La cattura di Cristo”, olio su tela.

Secondo posto per Paola Strada, con 146 preferenze per “Bolle”, acrilico su tela. Terzo premio a Giusy Granito, che ha raccolto 144 preferenze con “Esprimi un desiderio”, tecnica mista.

L’incontro si è concluso con un rinfresco e con un arrivederci, chiudendo un’edizione che ha unito arte contemporanea, poesia, formazione, memoria e partecipazione civile.

c.s. Piera Mazzone - J.B.

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