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Varallo-Civiasco | 17 giugno 2026, 11:50

Varallo, in Biblioteca il viaggio walser di Lino e Nadia Guindani con “Enz Land – Gressoney”

Varallo, in Biblioteca il viaggio walser di Lino e Nadia Guindani con “Enz Land – Gressoney”

Varallo, in Biblioteca il viaggio walser di Lino e Nadia Guindani con “Enz Land – Gressoney”

Presentato il volume dedicato a storia, lingua e tradizioni di un angolo alpino legato anche alla Valsesia

Un incontro tra letteratura, musica, memoria e cultura walser. Sabato 13 giugno, alla Biblioteca Civica “Farinone-Centa” di Varallo, è stato presentato il volume di Lino e Nadia Guindani, “Enz Land – Gressoney. Un angolo di terra walser nel cuore delle Alpi”.

Il libro raccoglie informazioni sulla storia, le origini, le tradizioni, la lingua, le abitazioni e le caratteristiche tipiche del territorio di Gressoney, mettendo in evidenza anche i punti di contatto con la storia degli insediamenti walser dell’alta Valsesia.

Il richiamo di Aristide Torri all’incontro tra culture

Ad aprire la presentazione è stato Aristide Torri, presidente del Consiglio di Biblioteca, che ha ricordato come l’arrivo dei coloni walser non fu inizialmente accolto senza difficoltà dalla popolazione locale.

Da questo spunto è nato un richiamo più ampio al tema dell’integrazione: per conoscersi occorre frequentarsi, allora come oggi. Una riflessione che ha collegato la storia delle comunità alpine del passato alle migrazioni contemporanee, ricordando anche la povertà che nei secoli spinse molti valsesiani a cercare fortuna all’estero.

Una presentazione tra musica, racconto e teatro

La presentazione ha avuto un taglio particolare e coinvolgente. Nadia Guindani, presente con il costume tradizionale di Gressoney, ha scelto di far dialogare linguaggi diversi, unendo musica, letteratura e storia.

Accanto a lei sono intervenuti il fisarmonicista Maestro Alex Danna e lo scultore Bobo Pernettaz, con il quale l’autrice ha interpretato tre dialoghi nati da elaborazioni letterarie di personaggi e vicende presenti nel volume.

Dai protagonisti della montagna alla tragedia dell’Olocausto

Il primo dialogo, ambientato nel 1891, era dedicato a Robert Joseph Lerco, esploratore e alpinista tra i primi a tentare la scalata del K2. Il secondo immaginava un incontro tra il Barone Luigi Peccoz e la Regina Margherita, nell’estate del 1888 a Courmayeur, facendo emergere rispetto, amicizia e amore per la montagna.

Il terzo momento, il più drammatico, ha ricordato la famiglia ebrea dei Waimberg, che avrebbe dovuto fuggire con l’aiuto della guida Egen David, ma che a causa di un ritardo nella partenza fu inghiottita dalla tragedia dell’Olocausto.

La lingua walser e una cultura da custodire

Nel corso dell’incontro si è parlato anche della lingua walser, oggi sempre più fragile nonostante i tentativi di insegnarla e mantenerla viva. Nadia Guindani ha sottolineato come attraverso le parole passi una cultura, insieme a una precisa visione del mondo.

La presentazione ha così restituito il senso profondo del volume: non solo un racconto di Gressoney, ma un invito a custodire tradizioni, storie e identità alpine che appartengono a un patrimonio condiviso.

Gli omaggi agli ospiti

Al termine dell’incontro, agli ospiti sono state donate le cartoline con l’annullo filatelico del Millennio e una guida sui percorsi gaudenziani a Varallo. La presidente di Valsesia Musica, Rosanna Salvoldi Prosino, ha inoltre donato alcuni cd di diverse edizioni dei Concorsi internazionali, nati per promuovere i giovani talenti.

L’appuntamento in Biblioteca ha confermato il valore degli incontri culturali capaci di mettere in relazione territori, memorie e linguaggi diversi, offrendo al pubblico un viaggio nel cuore della cultura walser.

c.s. Piera Mazzone - J.B.

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