“Quarant’anni fa, con la legge 349 dell’8 luglio 1986, entrata in vigore il 15 luglio dello stesso anno, nasceva il Ministero dell’Ambiente. È stata una svolta storica per il nostro Paese, perché ha riconosciuto nella tutela dell’ambiente un interesse pubblico primario e ha posto le basi di un percorso che continua ancora oggi con rinnovata responsabilità”. Lo dichiara il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto.
E aggiunge: “In questi quarant’anni il tema ambientale è passato dall’essere una questione settoriale a diventare uno dei grandi dossier al centro del dibattito nazionale ed europeo. Una centralità ulteriormente rafforzata dalla modifica della Costituzione, che oggi tutela espressamente l’ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi, consegnando alle istituzioni una responsabilità ancora più forte nei confronti delle generazioni future. Questa è l’eredità che il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica raccoglie e rinnova ogni giorno: accompagnare la transizione ecologica con pragmatismo, coniugandola con la sicurezza energetica, la competitività del nostro sistema produttivo, la tutela del territorio e lo sviluppo sostenibile”.
“La nostra rotta – sottolinea - è segnata anche dai continui richiami che arrivano dalla Chiesa. Prima Papa Francesco, con il suo costante invito alla cura della casa comune, e oggi Papa Leone, ci ricordano come il rispetto del Creato non sia soltanto un dovere ambientale, ma una responsabilità morale verso le future generazioni. Prendersi cura della casa comune significa costruire la migliore garanzia per il nostro futuro”.
Infine, conclude così: “Con questo spirito guardiamo ai prossimi quarant’anni: trasformare le sfide ambientali in opportunità concrete di crescita, innovazione e sviluppo, nella convinzione che la sostenibilità rappresenti uno dei pilastri della competitività e del benessere dell’Italia”.











