Domenica 5 luglio il Gruppo Alpini di Serravalle, presieduto da Walter Pagani, ha rinnovato il tradizionale ritrovo a Monchezzola, organizzato in collaborazione con il Comune e con la Pro Loco. Una giornata alpina vissuta tra alzabandiera, celebrazione della Santa Messa nell’Oratorio della Madonna della Neve e pranzo comunitario, all’ombra della valletta boscosa che ha offerto un po’ di frescura in un’estate particolarmente calda.
La Giornata Alpina a Monchezzola
Il ritrovo ha confermato il valore di un appuntamento che, per Serravalle, non è soltanto una tradizione associativa, ma anche un momento di incontro tra generazioni, volontari e istituzioni.
Alla giornata era presente anche il Gruppo Alpini di Chiaverano, gemellato con quello di Serravalle, accompagnato dalla madrina Simona Filipetto. Hanno partecipato inoltre rappresentanze della Sezione Valsesiana, del Gruppo di Gattinara e del Gruppo di Romagnano, con i rispettivi gagliardetti.
La Messa nell’Oratorio della Madonna della Neve
Uno dei momenti centrali della giornata è stata la Santa Messa, celebrata nell’Oratorio della Madonna della Neve con la partecipazione della Corale di San Giovanni Battista.
La funzione è stata concelebrata dal parroco di Serravalle, don Ambrogio Asei Dantoni, e da monsignor Gianluca Gonzino. L’omelia è stata affidata al diacono don Marco Avondo, che ha proposto una riflessione sul rapporto tra conoscenza, felicità e inquietudini del presente.
Nel suo intervento, don Avondo ha richiamato il racconto di Adamo ed Eva e dell’albero della conoscenza del bene e del male, collegando il tema alle domande dell’uomo contemporaneo e alle fragilità diffuse nella società di oggi, a partire dalla solitudine, dall’ansia e dall’incertezza verso il futuro.
Il ringraziamento agli Alpini e ai volontari
Al termine della celebrazione, il parroco don Ambrogio ha ringraziato quanti hanno contribuito alla riuscita della giornata: gli Alpini, l’Amministrazione comunale, la Pro Loco, le Patronesse e la Corale.
Presenti per il Comune il sindaco Massimo Basso, il vice sindaco Guido Bondonno e alcuni consiglieri. Per la Pro Loco era presente il presidente Tonino Ragazzi, insieme ai collaboratori che hanno dato il proprio contributo all’organizzazione.
Il pranzo all’ombra della valletta
Dopo la parte istituzionale e religiosa, la giornata è proseguita con il pranzo servito dagli Alpini sotto gli alberi e sotto la tettoia allestita per accogliere i partecipanti.
Tra i presenti anche il cavaliere Alessandro Barbieri, l’Alpino più anziano del gruppo, che ha voluto prendere parte all’intera giornata. La sua presenza ha dato ulteriore valore a un appuntamento che continua a unire memoria, appartenenza e spirito di servizio.
Una tradizione che tiene insieme il paese
Il ritrovo di Monchezzola si è confermato così come una giornata semplice ma significativa, capace di raccogliere attorno agli Alpini una comunità ampia, fatta di associazioni, amministratori, volontari e cittadini.
Un appuntamento che rinnova il legame con la tradizione alpina e con il territorio, ricordando il ruolo prezioso di chi, anno dopo anno, continua a lavorare per mantenere vivi momenti di partecipazione e condivisione.



















