"Gli incendi boschivi estivi di questi giorni, in particolare nel VCO, nel Canavese, in Valsesia, sono generati dalla tragedia climatica in atto. Molto più di una crisi. Basta leggere la Laudato Si di Papa Francesco per capire cosa sia la tragedia che tocca i territori più deboli, le aree dove vi sono foreste-polmoni verdi, le montagne. Siamo noi sul fronte. Con tutti i Sindaci e le comunità, le famiglie che devono lasciare le case, i Volontari AIB, il sistema di Protezione Civile, i Vigili del Fuoco, le forze dell'ordine. Siamo più esposti, più fragili in questa tragedia del clima. Eppure siamo anche i primi a saper rispondere, molto spesso nelle solitudini dei territori, dei Comuni che capiscono la forza di lavorare insieme, come insegna il Corpo AIB da anni, in una solidarietà che porta volontarie e volontari anche in altre regioni. La montagna risponde con coesione agli incendi. Le Città non si voltino dall'altra parte. Queste nuove tragedie boschive estive, novità per il Piemonte, sono di tutti. Anche di chi vive a Vercelli, Torino, Cuneo, Roma. Il Paese risponde non solo con mezzi e investimenti, ma anche con una nuova forte presa di coscienza che gli incendi partono e si alimentano in un sistema forestale ancora troppo poco pianificato, gestito, certificato. Ecco che Uncem vuole condividere, come ha sempre fatto, un piano di prevenzione che parte dal bosco. L'estinzione è solo l'ultima fase. Il ripristino anche. Si parte dalla pianificazione forestale. Ora al lavoro insieme, a fianco dei Sindaci, per ridurre gli impatti del fuoco. Grazie a coloro che stanno lavorando senza sosta sul fronte".
In Breve
venerdì 10 luglio
giovedì 09 luglio











