A Scopello il sindaco Antonella De Regis ha firmato un’ordinanza per limitare l’utilizzo dell’acqua dell’acquedotto pubblico. Il provvedimento, emesso il 10 luglio, prevede il divieto assoluto di usare l’acqua per scopi diversi da quelli igienico-sanitari e domestici, a causa dell’impoverimento delle sorgenti del territorio.
La decisione del Comune di Scopello
L’ordinanza nasce dopo la segnalazione del CO.R.D.A.R. Valsesia, che ha evidenziato la continua diminuzione della portata delle sorgenti idriche, legata alle condizioni meteorologiche e alla mancanza di precipitazioni.
Il sindaco De Regis ha spiegato di aver scelto di intervenire subito per ridurre i consumi e scongiurare il rischio di trovarsi senza acqua nel corso dell’estate.
Chiuse anche le fontane pubbliche
Tra le misure adottate c’è anche la chiusura dell’erogazione dell’acqua dalle fontane pubbliche alimentate dall’acquedotto.
Una scelta non semplice per un Comune turistico, dove le fontane rappresentano anche un elemento di attrattività, ma che l’Amministrazione considera necessaria per dare un segnale chiaro: in questa fase è fondamentale evitare sprechi e usare con responsabilità le risorse naturali.
Cosa è vietato fare con l’acqua dell’acquedotto
L’acqua potrà essere utilizzata per bere, cucinare e per gli usi igienico-sanitari. Il Comune invita invece a non impiegarla per attività non essenziali.
In particolare, fino all’arrivo di piogge sufficienti, viene chiesto di evitare il lavaggio delle automobili, l’irrigazione dei giardini, il riempimento di piscine o vasche di accumulo e il lavaggio di cortili, piazzali, strade e marciapiedi.
L’appello ai cittadini e ai turisti
Il sindaco richiama cittadini e visitatori a un uso attento e consapevole dell’acqua. «Non è un sacrificio enorme – sottolinea Antonella De Regis – ma ha un valore molto grande».
Il messaggio dell’Amministrazione è rivolto a tutta la comunità: le risorse naturali, e in particolare l’acqua, devono essere custodite con responsabilità, soprattutto in una fase di scarsità idrica.
Controlli e sanzioni
Il rispetto dell’ordinanza sarà controllato dalla Polizia Municipale di Scopello.
Per i trasgressori sono previste sanzioni comprese tra 25 e 500 euro, come stabilito dalla normativa vigente. Un provvedimento che punta non solo a limitare gli abusi, ma anche a rafforzare la consapevolezza collettiva sull’importanza del risparmio idrico.












