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EVENTI | 18 luglio 2026, 10:11

Borgomanero e Grenoble, trent’anni di gemellaggio festeggiati a Briançon

Borgomanero e Grenoble, trent’anni di gemellaggio festeggiati a Briançon

Borgomanero e Grenoble, trent’anni di gemellaggio festeggiati a Briançon

Trasferta in Francia per “I Miserabili”, l’Associazione Auto Moto Storiche di Borgomanero presieduta da Giovanni Carlo Savoini. La meta è stata Briançon, dove il gruppo borgomanerese ha incontrato il Club VAG, Véhicules Anciens de Grenoble, per celebrare i trent’anni del gemellaggio nato nel segno della passione per i motori e dell’amicizia.

L’incontro tra auto storiche italiane e francesi

Dodici auto sono partite dall’Italia verso la Francia, raggiungendo Briançon e il Champ de Mars, dove le attendevano trentadue vetture francesi.

All’incontro hanno partecipato circa cento persone, molte delle quali legate da rapporti costruiti nel tempo, fin dal 1996. Da allora, i due gruppi si sono ritrovati ogni anno, alternativamente in Francia e in Italia, trasformando un’amicizia nata tra appassionati di motori in una tradizione condivisa.

Un’amicizia nata durante un rally in Sardegna

Le origini del gemellaggio risalgono a un rally in Sardegna, quando un socio del VAG incontrò l’allora presidente de “I Miserabili”, il compianto Franco Marcodini.

Da quell’incontro nacque il legame tra le due associazioni, poi consolidato in un appuntamento annuale. A ricordarlo è stato anche Philippe Delorme, allora presidente del VAG e iniziatore del gemellaggio, con una riflessione sul valore dei ricordi costruiti vivendo il presente.

I saluti dei presidenti

L’attuale presidente del club francese, Guy Boudrand, insieme al vicepresidente Eric Monange, ha accolto gli ospiti italiani.

Giovanni Carlo Savoini ha invece ricordato come trent’anni non rappresentino soltanto un traguardo temporale, ma un percorso fatto di progetti condivisi, scambi culturali e legami umani profondi, capaci di superare i confini geografici e trasformarsi in fratellanza. La serata di gala si è conclusa con il taglio della torta del gemellaggio.

Dal Col du Galibier al Jardin du Lautaret

Il programma della trasferta ha previsto diversi momenti di visita e scoperta. Tra questi la salita al Col du Galibier, a 2.642 metri di quota, passo noto anche per la storia del Tour de France.

Il gruppo ha poi visitato il Jardin du Lautaret, giardino alpino situato a 2.100 metri, tra le Alpi del Nord e del Sud. Creato nel 1899 e gestito dall’Università di Grenoble e dal CNRS, ospita oltre duemila specie di piante montane provenienti da tutto il mondo e offre una vista sui ghiacciai della Meije. La visita, guidata dal giovane Nathan, ha permesso ai partecipanti di compiere idealmente un giro del mondo attraverso la flora alpina.

La visita al Fort des Trois Têtes

La domenica mattina è stata dedicata al Fort des Trois Têtes, imponente fortezza militare del XVIII secolo posta a 1.440 metri di altitudine e collegata alla città vecchia dal Ponte di Asfeld.

Il forte fa parte delle opere legate all’architetto militare Sébastien Le Prestre de Vauban, patrimonio mondiale UNESCO dal 2008. Si tratta di un vero villaggio militare di 21 ettari, progettato per ospitare fino a 1.250 uomini. Nel 2030 accoglierà il Villaggio Olimpico dei Giochi invernali, per poi essere destinato alle guide alpine in estate e ai maestri di sci in inverno.

Auto d’epoca, paesaggi e prossimi incontri

La salita al forte con auto d’epoca, sportive, coupé e cabriolet non è stata semplice, anche a causa della strada non asfaltata. Una volta arrivati, però, il paesaggio e l’imponenza della fortezza hanno ripagato il gruppo della fatica. La visita, condotta dalla guida Corinna, è stata apprezzata dai partecipanti.

Dopo il pranzo e i saluti, i due gruppi si sono separati progettando già il prossimo incontro. Il trentesimo del gemellaggio si è chiuso così nel segno della continuità: una storia nata dai motori, cresciuta negli anni e diventata un legame di amicizia tra comunità.

c.s. Piera Mazzone - J.B.

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