In vetta al Balmenhorn, dopo un percorso che mostra i profondi crepacci, il panorama immenso delle Alpi più autentiche e le bianche distese del ghiacciaio, si trova il Cristo delle Vette (4.167 m). Si tratta di uno dei luoghi più conosciuti del Massiccio del Monte Rosa, sulla strada che conduce al Rifugio Capanna Margherita. Costituisce uno dei punti di riferimento e di rifugio durante la salita alla Punta Gnifetti: appena sotto la cima, vi è infatti il Bivacco Giordano.
Salire al Cristo delle Vette prevede un dislivello di circa 900 metri a partire dall’arrivo della Funivia Indren (3.275 m). L’escursione, effettuabile in giornata, si trova in ambiente di ghiacciaio, motivo per cui sono necessarie l’attrezzatura e la preparazione alpinistica adeguate per affrontare l’ascesa in sicurezza. Dopo aver percorso il tragitto su ghiacciaio, gli ultimi metri sono su roccia e conducono sul Balmenhorn, dove svetta la celebre statua. Vi sono tre possibili punti di appoggio lungo il tragitto: il Rifugio Città di Mantova, il Rifugio Gnifetti e il Bivacco Giordano.
La simbolica statua del Cristo delle Vette che si può ammirare oggi fu realizzata dallo scultore Alfredo Bai a seguito della Seconda Guerra Mondiale e fu trasportata fino alla vetta dagli Alpini, dopo essere stata suddivisa in 11 parti per via del peso e delle dimensioni. Inaugurata nel 1955, veglia ormai da oltre 70 anni su un panorama che comprende le distese glaciali del Monte Rosa e i grandi Quattromila del Massiccio. Una caratteristica inconfondibile di questo ambiente è il silenzio, interrotto solamente dal procedere dei ramponi sul ghiaccio e dal suono del vento, che a queste quote sembra voler parlare a chi lo ascolta.
L’itinerario regala tante soddisfazioni ed emozioni. Camminare in questo ambiente sublime comporta dei rischi: ogni passo è importante e richiede esperienza e totale concentrazione. Per questo ogni meta a quest’altitudine fa percepire il suo raggiungimento come un traguardo. L’arrivo non ha nulla a che fare con una conquista, ma è un insieme di emozione e ricordi che indelebilmente rimarranno saldi per tutta la vita. In questo luogo si tocca il cielo con un dito, percependo la vastità di ciò di cui ci si ritrova al cospetto: il Monte Rosa.


















