La Regione Piemonte assicura 500 mila euro al Comune di Varallo per i lavori di revisione ventennale obbligatoria della funivia del Sacro Monte. La conferma è arrivata venerdì 31 luglio, a pochi giorni dall’incontro convocato a Torino dal presidente della Regione Alberto Cirio con i rappresentanti valsesiani.
Una soluzione arrivata in una settimana
Il percorso si è aperto venerdì 24 luglio a Mera, quando il presidente Cirio ha convocato il sindaco di Varallo Pietro Bondetti, il presidente dell’Unione Montana Valsesia Francesco Pietrasanta e altri rappresentanti del territorio per affrontare il tema della funivia.
L’incontro si è poi tenuto martedì 28 luglio nel Palazzo della Regione. Tre giorni dopo è arrivata la conferma dello stanziamento: 500 mila euro destinati ai lavori necessari per la revisione del tratto funiviario.
Pietrasanta: «Risultato di un lavoro di squadra»
Soddisfazione da parte del presidente dell’Unione Montana Valsesia, Francesco Pietrasanta, che parla di un risultato frutto di una collaborazione sempre più forte tra le istituzioni del territorio.
Secondo Pietrasanta, dopo il sostegno per l’Alpàa, la Regione Piemonte dimostra ancora una volta attenzione verso la Valsesia, garantendo la possibilità di riattivare in tempi brevi il collegamento verso il Sacro Monte di Varallo, sito Unesco.
Una sinergia per tutto il territorio
Pietrasanta sottolinea il lavoro svolto in sinergia tra Regione, Provincia, Unione Montana, Camera di Commercio e Comune di Varallo.
Il finanziamento viene quindi presentato come un intervento non solo per la città, ma per l’intero territorio valsesiano, considerando il valore turistico, culturale e religioso del Sacro Monte.
Una delle funivie più ripide d’Europa
La funivia di Varallo è indicata tra le più ripide d’Europa.
In 86 secondi copre 200 metri di lunghezza e 134 metri di dislivello, con una pendenza che nei punti più ripidi arriva al 100%. Il collegamento conduce alla Cittadella Sacra di Varallo, complesso la cui costruzione risale al 1491.
Il valore del Sacro Monte
Il Sacro Monte di Varallo è uno dei luoghi simbolo della Valsesia.
La sua edificazione fu avviata dal frate Bernardino Caimi alla fine del Quattrocento. All’interno del complesso si possono ammirare opere di Gaudenzio Ferrari e di altri importanti artisti che contribuirono alla realizzazione del sito, completato tra il XVI e il XVII secolo.
I ringraziamenti
Per il risultato raggiunto, Pietrasanta ringrazia il presidente Cirio, che avrebbe subito manifestato la volontà di aiutare il territorio.
Un ringraziamento viene rivolto anche ad Angelo Dago, definito appassionato ambasciatore della Valsesia a Torino, al consigliere regionale Carlo Riva Vercellotti e ad Alberto Daffara, presidente del Consorzio Turistico Monterosa e vicepresidente dell’Unione Montana.
Un intervento per il futuro della Valsesia
Lo stanziamento regionale consente di guardare con fiducia alla riattivazione della funivia, infrastruttura fondamentale per l’accesso al Sacro Monte e per la valorizzazione turistica di Varallo.
Per l’Unione Montana, il risultato conferma la forza di una Valsesia capace di lavorare insieme e di credere nel proprio futuro.













