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Sostegno-Crevacuore-Guardabosone | 20 agosto 2026, 11:08

Guardabosone News, il nuovo numero racconta storia, memoria e vita del paese

Guardabosone News, il nuovo numero racconta storia, memoria e vita del paese

Guardabosone News, il nuovo numero racconta storia, memoria e vita del paese

Mercoledì 12 agosto, al Circolo Terrieri di Guardabosone, è stato presentato ufficialmente il 24° numero di Guardabosone News, il bollettino annuale dedicato alla vita del paese. A introdurlo è stato Cesare Locca, davanti a un pubblico che ha potuto ascoltare direttamente molti degli autori dei contributi raccolti nella nuova edizione.

Un bollettino che guarda oltre la cronaca locale

Guardabosone News si conferma come un vero percorso di informazione e racconto, con articoli che spaziano dalla storia ai ricordi personali, dalle riflessioni filosofiche alla cronaca degli eventi e delle iniziative del territorio.

La presentazione ha dato spazio proprio agli autori, quasi tutti presenti, che hanno illustrato brevemente i rispettivi interventi.

In copertina Re Bosone di Provenza

La copertina del nuovo numero propone l’unica raffigurazione finora nota di Re Bosone di Provenza, tratta da un frammento di affresco del XII secolo conservato nell’antica abbazia benedettina di Charlieu, nel dipartimento francese della Loira.

La scelta è legata a un anniversario preciso: Bosone ricevette la contea di Bugella nell’826, esattamente 1.200 anni fa. Uno dei punti del confine orientale di quel territorio passava proprio da Guardabosone.

Dalle pietre al clima, passando per i ricordi

Cesare Locca firma anche l’articolo “Primo amore”, dedicato alla sua passione per le pietre e allo studio del periodo pliocenico, collegato anche a una riflessione sui cambiamenti climatici.

Nel corso della presentazione è intervenuto anche il sindaco Leonardo Di Rienzo, che si è commosso parlando delle proprie collezioni e dei ricordi dell’infanzia.

Comunità, campane e tradizioni

Il parroco don Sylvain Dufay propone nel bollettino una riflessione sulla possibilità di costruire una comunità più ampia tra Guardabosone, Postua, Crevacuore e Ailoche, richiamando il valore condiviso della festa della Madonna della Fontana.

Tra gli altri contributi figurano quello di Beppe Debandi sul rapporto con la terra e la ritualità, e “Battito del tempo” di Fausto Vanzan, dedicato al suono delle campane che un tempo scandivano le giornate.

Fotografia, memoria e identità

Flaminia Sparacino firma il racconto “Cinque, Dieci, Quaranta. Le cose che contano”, mentre il bollettino dedica spazio anche ai 45 anni del Fotogruppo Noveis, fondato da don Giacomo Rigazio e celebrato anche attraverso una mostra fotografica.

Non mancano poi richiami ai simboli del paese, come il campanile della chiesa parrocchiale di Sant’Agata, riprodotto in un acquerello di Franco Pera, e allo “Sfigatto”, il micio diventato parte dell’immaginario locale.

Un filo che unisce generazioni diverse

Tra le testimonianze raccolte ci sono anche i ricordi di Luisa Bussi, legata a Guardabosone dal 1934, quelli di Noel Garino, tra Italia e Francia, e il contributo di Monika Crha, che attraverso l’espressione “Yalla Habibi” richiama il senso di comunità respirato nel paese.

Come da tradizione, il numero si chiude con il resoconto della Festa dei Lumi, affidato al musicologo Paolo Cappa, che sottolinea il livello musicale crescente della manifestazione.

Una nuova edizione che conferma Guardabosone News come spazio di memoria, racconto e identità, capace di tenere insieme passato e presente attraverso le voci della comunità.

c.s. Piera Mazzone - J.B.

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