La Regione Piemonte avvia un confronto permanente con enti locali, imprese, parti sociali e mondo accademico per costruire insieme le politiche di semplificazione amministrativa
La Regione Piemonte ha avviato questo pomeriggio i lavori del Tavolo regionale per la semplificazione, istituito dalla legge regionale 3 luglio 2026, n. 14, “Semplifica Piemonte”. Con la definizione della sua composizione si utilizza uno degli strumenti centrali della nuova politica regionale per la semplificazione amministrativa, chiamato a coinvolgere stabilmente autonomie locali, rappresentanze del mondo economico e sociale e mondo accademico.
La scelta compiuta dalla Regione con la legge “Semplifica Piemonte” è quella di riconoscere alla semplificazione una dimensione trasversale. Non una materia circoscritta a un singolo assessorato o a una singola struttura, ma una politica che deve attraversare l’intera organizzazione amministrativa regionale e interessare tutti i settori nei quali il rapporto con cittadini, imprese, professionisti ed enti locali può essere reso più semplice, chiaro ed efficace. In questa prospettiva, il Tavolo nasce come luogo permanente di confronto, concertazione e collaborazione. La Regione intende sviluppare un metodo di lavoro cooperativo, nella convinzione che le priorità della semplificazione non possano essere individuate esclusivamente all’interno dell’amministrazione regionale, ma debbano emergere anche dall’esperienza di chi quotidianamente si confronta con norme, procedimenti, autorizzazioni e servizi pubblici.
Si tratta dell’avvio di un percorso strutturato di ascolto e analisi dei fabbisogni. Le criticità raccolte saranno approfondite e condivise per individuare le priorità e selezionare le azioni concretamente cantierabili sulle quali concentrare l’intervento regionale. È questo uno degli elementi qualificanti della nuova politica regionale: la semplificazione non resta affidata a dichiarazioni di principio o a interventi episodici, ma entra in una programmazione definita e verificabile. Le azioni individuate confluiranno nel Piano attuativo annuale, sul quale il Tavolo sarà chiamato a esprimere il proprio parere e che sarà successivamente sottoposto al passaggio previsto presso la competente Commissione consiliare prima dell’approvazione da parte della Giunta regionale.
La Regione assume così pubblicamente gli impegni sui quali intende lavorare e si impegna a rendere pubblicamente conto dei risultati. «Con Semplifica Piemonte la Regione assume un impegno preciso: mettere nero su bianco le azioni da realizzare e rendere conto dei risultati – dichiara il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio –. La semplificazione diventa una politica trasversale, che deve attraversare tutta l’amministrazione regionale e contribuire a rendere più semplice il rapporto con cittadini, imprese ed enti locali. È anche una condizione importante per sostenere la competitività del Piemonte e la sua capacità di attrarre investimenti e creare sviluppo».
Rafforzare la competitività del sistema produttivo, sostenere gli investimenti e migliorare la qualità dei servizi richiede un’amministrazione capace di intervenire sulla complessità non necessaria e di costruire risposte integrate, mettendo in relazione competenze appartenenti a settori diversi. «Il Tavolo sarà il luogo permanente di confronto e collaborazione con le rappresentanze del territorio – spiega l’assessore alla Semplificazione Gian Luca Vignale –. Vogliamo partire dai problemi reali, individuare insieme le priorità e tradurle in azioni concretamente attuabili. La semplificazione non può fermarsi agli slogan: deve diventare un lavoro continuo, fatto di impegni concreti e risultati».
Al tavolo era presente anche l’assessore al Bilancio Andrea Tronzano che sottolinea: «Certezze e rapidità nei tempi per le imprese ancora prima che le risorse. Il provvedimento semplificazione darà spazio affinché ci sia una maggiore competitività a favore delle nostre aziende». Il primo risultato di questo percorso sarà il Piano attuativo 2026, che individuerà un numero selezionato di azioni già sufficientemente mature da poter essere avviate. Il Tavolo tornerà a riunirsi il 5 ottobre per esaminare la proposta di Piano annuale ed esprimere il parere previsto dalla legge.
Il lavoro di ascolto e analisi dei fabbisogni proseguirà nei mesi successivi, coinvolgendo i diversi punti di vista del sistema istituzionale, economico, sociale, professionale e accademico e l’esperienza dei cittadini, e alimenterà la programmazione regionale per il 2027 e il Piano strategico pluriennale della semplificazione. Un percorso che dà concretezza al claim scelto dalla Regione per accompagnare questa nuova politica: “Dire, fare, semplificare”. Perché agli impegni assunti devono seguire le azioni e alle azioni la capacità di rendere conto dei risultati.












