(Adnkronos) -
Ed Sheeran ha chiesto a Robert Kraft, proprietario del Gillette Stadium, lo stadio di Foxborough, nel Massachusetts, e dei New England Patriots, di impegnarsi con una donazione di 2 milioni di dollari per gli aiuti umanitari a Gaza. Lo ha riferito lo stesso Kraft in una dichiarazione diffusa nel pieno della controversia nata dalla decisione di escludere il rapper Macklemore dal tour statunitense del cantante britannico perchè pro-Pal.
"Prima che Macklemore mi sfidasse a fare una donazione equivalente, Ed mi ha chiamato e mi ha chiesto di impegnarmi con 2 milioni di dollari per eguagliare la sua donazione e aiutare ad affrontare la crisi umanitaria nella regione del Medio Oriente", ha scritto Kraft. Il proprietario del gruppo Kraft non ha tuttavia confermato di avere accettato formalmente l'impegno né ha indicato a quali organizzazioni sarebbero destinati i fondi. Sheeran, da parte sua, non ha commentato la dichiarazione né annunciato pubblicamente una propria donazione di quella entità.
La vicenda si inserisce nella polemica esplosa dopo la decisione di escludere Macklemore dagli appuntamenti di Sheeran negli Stati Uniti. Kraft, che è ebreo e possiede il Gillette Stadium di Foxborough, vicino a Boston, aveva annunciato lunedì che il rapper non avrebbe potuto esibirsi nella struttura, dove Sheeran è atteso il 25 e 26 settembre.
Secondo Kraft, la decisione è legata alle dichiarazioni pronunciate da Macklemore durante precedenti esibizioni, nelle quali l'artista aveva espresso sostegno alla causa palestinese, invocato una "Palestina libera" e parlato di "genocidio" a Gaza, definizione respinta da Israele. Il rapper ha inoltre sostenuto che le sue critiche a Israele non fossero rivolte contro "i miei fratelli e sorelle ebrei".
La rimozione di Macklemore ha provocato una reazione a catena nel tour. Altri artisti previsti come support act hanno annunciato il loro ritiro in solidarietà con il rapper. Tra questi Finneas, fratello di Billie Eilish, il cantautore irlandese Aaron Rowe, la band danese Lukas Graham e il gruppo folk irlandese Beoga. Gli artisti hanno sostenuto che l'esclusione di Macklemore rappresentasse un effetto deterrente sulla libertà di espressione.
Sheeran ha precisato di non essere stato direttamente responsabile della decisione. In una dichiarazione, il cantante ha spiegato che la scelta è stata presa dai suoi promoter, Messina Touring Group. La società ha sostenuto che alcuni luoghi, tra cui il Gillette Stadium, non avrebbero consentito lo svolgimento dei concerti con Macklemore in cartellone, mettendo a rischio l'intero tour. Il cantante britannico ha espresso rispetto per la posizione di Macklemore e per la sua volontà di sostenere pubblicamente ciò in cui crede, aggiungendo però di non utilizzare abitualmente la propria piattaforma per fare politica. "Questo non significa che non mi importi", ha affermato Sheeran, spiegando di sostenere cause umanitarie anche attraverso iniziative personali.
La controversia ha riacceso il dibattito sul rapporto tra artisti, libertà di espressione e organizzatori degli eventi, mentre il tour di Sheeran negli Stati Uniti dovrebbe proseguire con il prossimo appuntamento a Philadelphia.
Nella sua nuova dichiarazione, Kraft ha ribadito di avere sostenuto iniziative rivolte alla creazione di opportunità per i palestinesi e progetti destinati a favorire l'incontro tra giovani palestinesi e israeliani. "Ho dedicato gran parte della mia vita a costruire ponti tra tutte le persone. Credo profondamente che tutte le vite meritino di essere protette", ha dichiarato.
Kraft ha inoltre accusato Macklemore di avere una più ampia storia di dichiarazioni antisemite, accusa respinta dal rapper. Il proprietario del Gillette Stadium ha anche criticato l'artista per avere, a suo giudizio, presentato informazioni selettive e ignorato le azioni di Hamas. Nel frattempo, Macklemore ha annunciato che devolverà l'intero milione di dollari di guadagni netti derivanti dal Loop Tour a sei organizzazioni palestinesi. L'obiettivo dichiarato dal rapper è riportare il dibattito "al popolo palestinese" e chiedere un cambiamento politico immediato. (di Paolo Martini)











