Oltre cinquanta partecipanti hanno preso parte domenica 20 settembre 2026 alla settima camminata partigiana dell’anno, raggiungendo l’Alpe Selle e il lago di Baranca attraverso i percorsi in partenza da Santa Maria di Fobello e Bannio Anzino.
L’iniziativa è stata organizzata dai Comitati provinciali ANPI di Vercelli e del Verbano Cusio Ossola, dalle sezioni ANPI di Varallo Alta Valsesia e Villadossola, in collaborazione con la Cooperativa Valgrande e con l’Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea nel Biellese, nel Vercellese e in Valsesia.
Una nuova targa dedicata ad Attilio Foglia
Uno dei momenti centrali della giornata è stato l’inaugurazione, nei pressi del lago di Baranca, di una nuova targa dedicata al partigiano Attilio Foglia “Garibaldi”, ventitreenne di Scopa caduto nell’area durante il rastrellamento dell’aprile 1944.
La presenza e la morte di Foglia nei pressi del lago durante l’attacco alla base partigiana sono documentate anche dall’Istituto storico della Resistenza del Biellese, Vercellese e Valsesia, che ricostruisce l’insediamento partigiano all’Alpe Selle e a Villa Aprilia e il rastrellamento iniziato il 5 aprile 1944.
All’inaugurazione ha partecipato anche il sindaco di Bannio Anzino Pierfranco Bonfadini, intervenuto ricordando il padre partigiano garibaldino e il significato della memoria di chi perse la vita durante la Resistenza.
Sono intervenuti anche Sara Montanari, presidente della sezione ANPI Varallo Alta Valsesia, Bruno Rastelli, presidente del Comitato provinciale ANPI di Vercelli, Daniele Fortin, presidente ANPI Villadossola, e Teodoro Rizzi, che ha ricostruito gli avvenimenti storici legati al Baranca.
Il ruolo del Baranca durante la Resistenza
L’area del Baranca ebbe un ruolo rilevante a partire dall’autunno del 1943, quando venne utilizzata come via di passaggio verso la Svizzera da ex prigionieri alleati e famiglie di origine ebraica accompagnate da antifascisti valsesiani.
Dal gennaio 1944 l’Alpe Selle e Villa Aprilia divennero inoltre punti di appoggio per le formazioni partigiane. Da qui partirono anche azioni verso la valle, tra cui l’assalto al presidio fascista di Pontegrande. Questi elementi sono riportati sia dall’ANPI sia dalle ricostruzioni dell’Istituto storico locale.
Nell’aprile 1944 l’area fu interessata da un rastrellamento: Villa Aprilia e alcune baite vennero distrutte o incendiate e le squadre partigiane furono costrette a disperdersi temporaneamente. La zona continuò successivamente a essere utilizzata come rifugio durante la Resistenza.
Il prossimo appuntamento il 10 ottobre al Monte Fenera
Le camminate proseguiranno con l’ottavo appuntamento, in programma il 10 ottobre al Monte Fenera e dedicato ad Alessandro Orsi.
A seguire è già prevista un’altra uscita per il 15 novembre a Gattinara, alla Madonna di Rado.
Per informazioni e prenotazioni sulle camminate è possibile contattare Davide al 339 4902694, Bruno al 346 4092883 oppure Ubaldo al 333 3457800. Per l’appuntamento di Gattinara del 15 novembre è disponibile anche Franco al 334 8279302.













