È sempre più diffuso l’utilizzo di strumenti di Intelligenza Artificiale per finalità di frode: audio che replicano la voce di familiari, video deepfake che, ad esempio, possono copiare volti di personaggi famosi, messaggi di phishing potenziato, privi di errori grammaticali e adatti al profilo della vittima.
Lo rende noto il personale della Polizia Postale: “I sistemi di IA consentono di creare falsi siti, graficamente identici o molto simili a quelli originali, che riproducono loghi, immagini, testi di aziende, istituti di credito, enti e servizi online. L’obiettivo è indurre l’utente a inserire credenziali di accesso, dati personali, informazioni bancarie o altri dati sensibili. I siti clone possono essere raggiunti attraverso link contenuti in e-mail, SMS, messaggi sui social network o applicazioni di messaggistica, ma possono anche comparire tra i risultati di una ricerca online”.
Da qui alcuni pratici consigli: “Prima di inserire dati personali, controlla sempre con attenzione l’indirizzo (URL) del sito: anche una piccola variazione nel nome, una lettera diversa o un carattere aggiunto possono nascondere un sito contraffatto – spiegano - Non fidarti soltanto dell’aspetto della pagina. Una grafica curata, un logo conosciuto o contenuti apparentemente autentici non garantiscono che il sito sia quello ufficiale. In caso di dubbio, non utilizzare il link ricevuto, non inserire dati e raggiungi il servizio desiderato digitando direttamente l’indirizzo ufficiale nel browser o utilizzando l’app ufficiale. Per informazioni e segnalazioni: www.commissariatodips.it”.











