L’amministratore delegato di B.C.V. Acque Spa, dottor Leonardo Gili, ha tenuto oggi giovedì 22 ottobre una conferenza stampa per fare il punto sulla situazione che riguarda la gestione idrica nel territorio dell’autorità d’ambito Egato 2 che comprende i territori di Biellese, Vercellese, Valsesia e CasaleValenza.
Dopo le sentenze del Tar del Piemonte a riguardo del decreto del commissario straordinario Andrea Fluttero, nominato dalla Regione, per l'affidamento in house del servizio idrico integrato alla società B.C.V. Acque S.p.A, la Conferenza dei delegati dell’autorità d’ambito Egato 2 ha ritenuto opportuno pronunciarsi urgentemente per salvaguardare la continuità del servizio pubblico primario della gestione idrica.
La riunione della Conferenza ha portato all’approvazione all’unanimità da parte dei delegati di una deliberazione con cui viene stabilito che, per garantire la continuità della gestione, B.C.V. Acque S.p.A. continui ad assicurare il servizio idrico integrato nei 152 Comuni provenienti dalle quattro società socie (Cordar Biella, Cordar Valesesia, SII e Am+ Casale-Valenza) fino alla pubblicazione delle sentenze del Consiglio di Stato, a cui BCV Acque ha presentato ricorso, che definiscono nel merito i giudizi d’appello avverso le sentenze del Tar Piemonte e comunque fino all’efficacia dei provvedimenti con i quali la Conferenza determinerà la forma di gestione e disporrà l’affidamento del servizio a un gestore unico.
Nell’arco di tutto questo periodo, B.C.V. assume e quindi mantiene, la qualità di Gestore di riferimento per tutti gli adempimenti previsti ed è legittimata ad agire e a resistere in giudizio, in ogni stato e grado e dinanzi a qualsiasi autorità giurisdizionale, amministrativa o arbitrale, nonché in sede stragiudiziale, per le controversie e i procedimenti relativi alla gestione del servizio, che prosegue quindi alle condizioni attuali, applicando le tariffe vigenti e quelle che verranno approvate secondo quanto previsto dall’ordinamento.
Gili ha poi evidenziato che: «La B.C.V. è una società pubblica, partecipata dai Comuni, che gestisce il servizio idrico senza ricercare un profitto. Le sue attività sono improntate alla massima trasparenza, attraverso la pubblicazione di tutti i suoi atti. Sta procedendo a realizzare il progetto finanziato dal Ministero delle Infrastrutture con 85 milioni di euro, più 10 resi disponibili dalla stessa B.C.V. Il progetto prevede la realizzazione di un sistema collegamento tra le dighe Ingagna, Ostola e Ravasanella e la posa di nuove condutture, con la costruzione di tre nuovi impianti di potabilizzazione. Sarà un impianto in grado di trattare una portata d’acqua, esclusivamente destinata al fabbisogno idrico della popolazione con un minimo di 300 litri al secondo, con il quale sarà garantita la distribuzione a circa centomila utenti serviti dalla B.C.V. Acque spa con un raggio d’azione che arriverà fino al territorio di Vercelli».











