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Benessere e Salute | sabato 10 febbraio 2018, 09:00

Maurizio Platone: Namastè

Ci sono solo due giorni all’anno in cui non puoi fare niente: uno si chiama ieri, l’altro si chiama domani, perciò oggi è il giorno giusto per amare, credere, fare e, principalmente, vivere.

La casa era costruita ad un piano con il pavimento ed il tetto in terra battuta sostenuti da travi di legno. Era contornata da un basso muro di cinta e all’entrata erano dipinti dei segni di protezione. Quando ho aperto la porta, la poca luce che lottava per passare attraverso una piccola finestra, con molti vetri rotti e coperti di vecchi stracci, non era sufficiente a farmi percepire chi o che cosa ci fosse all’interno.

“Namaste”, mi salutarono i membri della famiglia, appena varcata la soglia della casa. Erano tutti in linea e con le mani congiunte come a pregare, persone umili ma estremamente cordiali e ospitali.

Quando ci si presenta In Nepal non bisogna porgere la mano, soprattutto alle donne ma bisogna congiungere le mani unendo i palmi tra di loro e abbassare la testa dicendo Namaste, che significa “saluto il Dio che è in te”.

Tratto dal libro: Renu la bambina del Nepal.

Un modo efficace per combattere l’angoscia è preoccuparsi meno di sé e più degli altri. Quando davvero comprendiamo le difficoltà degli altri, le nostre perdono di importanza.

Tradizioni Nepalesi.

Il termine namas può essere interpretato come “niente di mio”, nel senso che l’ego si riduce al nulla, sottolineando un atteggiamento di umiltà di fronte agli altri. Se questo saluto viene dal cuore, si stabilisce una connessione genuina con le persone, al di sopra delle aspettative e delle maschere sociali.

Ci si rivolge anche al re del Nepal con il termine namaste per salutarlo e rendergli il dovuto rispetto e, anche se non lo si è mai saputo a livello ufficiale, la ragione principale del lungo rinvio della celebrazione dell’incoronazione, è stata di permettere a Giove di raggiungere il punto esatto della Bilancia in cui si sarebbe trovato il trigono preciso con la Luna del re, appunto in Bilancia, segno di particolare buon auspicio per un regno.

Per sconfiggere la forza di emozioni negative, quali rabbia e odio, uno dei metodi più efficaci è quello di coltivare emozioni a loro opposte, e cioè amore e compassione.

Ulteriori approfondimenti nel mio blog: www.astrologiadiplatone.com

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Maurizio Platone

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