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ATTUALITÀ | 02 ottobre 2019, 16:20

Banda Ultralarga: incontro a Gattinara per parlare di futuro

Il convegno si è tenuto ieri pomeriggio, martedì 1° Ottobre, in Villa Paolotti a Gattinara

Banda Ultralarga: incontro a Gattinara per parlare di futuro

“Speriamo che la banda ultralarga arrivi, che arrivi dappertutto e che arrivi in fretta, perché ci troviamo in una situazione davvero paradossale: ho fatto conference call in Bhutan e in Madagascar e ho scoperto che lì il collegamento internet funziona meglio che da noi... Non si tratta, quindi, di fare progetti irrealizzabili, ma di consentire semplicemente alle aziende, agli enti pubblici, ai cittadini e ai turisti dei nostri territori di mettersi alla pari, in termini di opportunità di connessione, con aree analoghe di Paesi nostri competitor”. Lo ha detto il presidente di Confindustria Novara Vercelli Valsesia (Cnvv), Gianni Filippa, nel suo intervento all'incontro “La banda ultra larga e l’Agenda Digitale della regione Piemonte - Impatto e prospettive per il sistema produttivo”, tenutasi ieri, martedì 1° ottobre, a Gattinara per aggiornare imprese ed enti sullo “stato dell’arte” dei lavori a livello regionale e nelle province di Novara e di Vercelli.

“Non mi stupisco - ha aggiunto Filippa - che negli ultimi anni l'Italia sia cresciuta meno di tutti gli altri Paesi dell'Ue: non siamo competitivi su aspetti basilari anche per i maggiori costi che dobbiamo sostenere a causa della cronica carenza di infrastrutture, materiali e immateriali, a disposizione del sistema economico e dell'intera società. Noi imprenditori cerchiamo sempre di essere positivi, ma non possiamo non ricordare, anche in questa occasione, che i tempi dei lavori vanno rispettati e i che i ritardi vanno recuperati, mettendoci nelle condizioni per poter continuare a competere almeno ad armi pari con chi sta dall'altra parte del mondo e utilizza da anni servizi che noi, a fine 2019, stiamo ancora aspettando”.

Il convegno
Organizzato da Confindustria Piemonte, Enterprise Europe Network (Een) e Cnvv con il patrocinio di Regione Piemonte, Anci Piemonte, Uncem e Comune di Gattinara, l'incontro ha messo a confronto i principali operatori del settore, a livello nazionale e locale, con i referenti delle istituzioni che sovrintendono allo sviluppo del progetto, fornendo una panoramica sulla situazione attuale.

Primi saluti
Al termine dei saluti del sindaco di Gattinara, Daniele Baglione, dal delegato di Confindustria Piemonte per l’Agenda Digitale, Fabrizio Gea, e del Presidente dell'Uncem, Marco Bussone, sono intervenuti Francesco Mosca, dell’area Competitività e Innovazione di Confindustria Piemonte ed Een, e (in videoconferenza) Cinzia Guido, di Confindustria Bruxelles. Luigi Cudia, di Infratel, e Paolo Visconti, di Open Fiber, hanno poi illustrato la situazione, a livello nazionale e locale, mentre Lucia Barberis, della Regione Piemonte, Pierpaolo Gruero, del Csi Piemonte, e Davide Calonico, presidente di Topix, hanno tracciato il quadro, in termini di risorse, monitoraggio e coordinamento sul territorio, del piano regionale per la banda ultralarga.

E’ intervenuto anche l'assessore regionale alla Ricerca, Innovazione e Ambiente, Matteo Marnati. “Sono 223 i cantieri aperti per la posa della banda ultra larga (Bul) in fibra e 78 per onde radio in Piemonte. Questi gli ultimi dati relativi al piano per l’infrastrutturazione digitale in Regione. Nonostante i problemi burocratici, il piano per la posa della banda larga va avanti”.

“La banda ultra larga – ha detto l’assessore Matteo Marnati – non è soltanto utile, ma fondamentale per lo sviluppo tecnologico ed economico regionale soprattutto a sostegno del mondo imprenditoriale. Porteremo tutti i servizi regionali in digitale con lo scopo di semplificare ed agevolare le pratiche sia per i cittadini che per le aziende”.

L'agenda della Regione
L’agenda digitale della Regione Piemonte procede spedita con il piano di finanziamenti previsto dal Programma operativo regionale (Por), del Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr) Por 2014-2020. Si registra l’implementazione dello Spid, il Sistema pubblico di identità digitale, che ha una dote finanziaria di 1 milione e 620 mila euro; la realizzazione del Polo regionale dei pagamenti (PagoPa) Piemonte pay, integrato con la piattaforma nazionale, al fine di offrire ai cittadini il Fascicolo del contribuente, con dotazione di 2 milioni 880 mila euro. Da segnalare anche il fascicolo sanitario elettronico e i relativi servizi online: informatizzazione dell’area clinico-sanitaria, dematerializzazione dei documenti, accessibilità, ritiro referti online o cambio medico, con 17 milioni e 900 mila euro a disposizione; i servizi per l’agricoltura digitale attraverso il Siap, sistema informativo agricolo piemontese, con 1 milione 800 mila euro; il supporto agli enti intermediati dalla Regione Piemonte aderenti a Piemonte pay per 1 milione e 500 mila euro. C’è poi il “Bip 4 Maas”, biglietto integrato piemonte per Mobility as a service, ovvero l’accesso tramite smartphone ai servizi di mobilità, per 950 mila euro. E ancora, la dematerializzazione dei procedimenti territoriali, come ad esempio delle concessioni e delle riscossioni dei canoni del demanio idrico, della rilevazione delle istanze per la trasformazione del bosco in altra destinazione d’uso, con 700 mila euro disponibili; il cloud computing per la Pa piemontese, per 5 milioni di euro, e la valorizzazione dei dati pubblici attraverso gli open data, con una dotazione di 4 milioni 100 mila euro.

5G e tavola rotonda
Al convegno è stata poi il momento di Andrea Laganà, di Telecom Italia Lab, che ha parlato degli sviluppi tecnologici per la rete 5G. L'incontro è stato concluso da una tavola rotonda con i rappresentanti di alcune imprese del territorio operanti nel trasporto dati: Giuseppe Filetti (Sixcomm Group srl), Paolo Agazzone (Intercomsrl) e Gian Enrico Zamboni (Hal Service srl).

Comunicato stampa a.z.

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