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COSTUME E SOCIETÀ | 17 gennaio 2020, 16:36

Carnevali piemontesi uniti per tutelare le tradizioni popolari, c'è anche Borgosesia

Carnevali piemontesi uniti per tutelare le tradizioni popolari, c'è anche Borgosesia

I Carnevali di Borgosesia, Chivasso, Ivrea e Santhià da quest’anno hanno deciso di intraprendere una collaborazione sinergica al fine di tutelare la cultura e la tradizione popolare, favorendo un percorso di valorizzazione delle rispettive manifestazioni, con l’essenziale supporto del Consiglio Regionale.

Il patto di collaborazione consentirà di generare sinergie soprattutto in termini di riconoscibilità, nel senso che le quattro manifestazioni potranno diventare un segno ben visibile della tradizione piemontese agli occhi del mondo. Se questi intenti troveranno terreno fertile nelle Istituzioni Piemontesi, in un futuro non troppo lontano si potrà pensare a una promozione coordinata delle manifestazioni carnevalesche sotto il profilo delle strategie di marketing (sul modello delle “Residenze sabaude” o dei “Sacri Monti”, per fare solo due esempi), con la possibilità di costruire pacchetti turistici appositamente pensati per partecipare a queste iniziative, con particolare attenzione alla valorizzazione delle eccellenze (di vario tipo: storico, artistico, enogastronomico ecc.) presenti nelle località che le ospitano.

I grandi Carnevali regionali rappresentano infatti un’importante occasione di promozione del territorio piemontese, oltre che un grande momento di coesione e aggregazione sociale, in particolare per i residenti nelle diverse realtà.Per quanto concerne il primo aspetto, quello più strettamente legato alle ricadute economiche, si può ricordare che le attività connesse ai Carnevali attivano una serie di sinergie e integrazioni che toccano diversi comparti produttivi: oltre al sistema della ricettività turistica, di cui si è detto, le diverse fagiolate, per fare solo un esempio, attivano una richiesta di produzioni locali di eccellenza (fagioli, salumi ecc.) di tutto rispetto. Analogamente per le consumazioni durante le serate danzanti o l’acquisto di oggettistica varia in occasione delle sfilate (coriandoli, stelle filanti, maschere ecc.) o, ancora, per la realizzazione artigianale dei carri allegorici o delle centinaia di costumi che ogni anno vengono utilizzati durante le sfilate. E si tratta solo di pochi esempi.

Poi occorre tener conto delle ricadute di tipo sociale, che sono ancora più importanti: il Carnevale rappresenta infatti un grande evento aggregativo, che coinvolge la comunità creando molteplici momenti di aggregazione lungo il corso dell’anno e contribuendo alla diffusione di valori (volontariato, trasmissione di tecniche e saperi, creazione di nuove amicizie, sana competizione tra i gruppi, divertimento ecc.) che possono incidere direttamente sulla qualità della vita e sull’identità culturale dei partecipanti.

Incontri
Al fine di sottolineare i termini della collaborazione e la loro importanza, nei prossimi giorni saranno organizzati alcuni importanti momenti istituzionali:

22 gennaio alle 17 – A Torino, nella Sala Viglione, si svolgerà l’inaugurazione della mostra relativa ai quattro grandi Carnevali storici, realizzata nell’Ufficio Relazioni con il Pubblico del Consiglio Regionale, in via dell’Arsenale 14/g, e presso la biblioteca di Via Confienza 14. L’esposizione ha lo scopo di documentare la tradizione popolare e la storia delle quattro grandi manifestazioni piemontesi, con “un percorso visivo” tra i cimeli che ogni manifestazione gelosamente custodisce. Da quel giorno saranno disponibili un catalogo contenente la storia e la tradizione delle quattro manifestazioni, e un catalogo con le maschere e i Personaggi dei Carnevali Piemontesi, a cura del Consiglio Regionale del Piemonte, che gli interessati potranno ritirare gratuitamente.

18 febbraio alle 21 – A Santhià, presso il “Palacarvè La Stampa”, si svolgerà un Gran Galà delle Maschere e dei Personaggi: un momento di aggregazione aperto non solo ai quattro Carnevali che hanno deciso di organizzarsi in forma partecipata, ma anche alle maschere dei Carnevali dell'intera Regione Piemonte (e non solo). Sarà un momento ludico e culturale al tempo stesso, che consentirà alle diverse maschere di presentare il loro Carnevale e la loro tradizione.Insomma, divertirsi con il Carnevale e al tempo stesso riscoprire e salvaguardare la cultura e la tradizione regionale più genuina, in un periodo in cui tutto sembra affidato alla tecnologia globale e alla comunicazione asettica dei social: l’intento di istituire una collaborazione tra questi “quattro grandi” va senz’altro nella direzione auspicata.

Comunicato stampa a.z.

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