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ATTUALITÀ | 09 agosto 2020, 11:15

Ospedale, aperto il nuovo reparto di degenza chirurgica: da lunedì al via i lavori nell'altra ala

L'intervento, realizzato a tempo di record, consegna al Sant'Andrea nuovi spazi tecnologici, sicuri e confortevoli

Ospedale, aperto il nuovo reparto di degenza chirurgica: da lunedì al via i lavori nell'altra ala

Taglio del nastro per la nuova ala chirurgica dell'ospedale Sant'Andrea che, già da fine settimana, diventa operativa consentendo così l'avvio dei lavori di ristrutturazione di altri spazi di degenza (sempre collegati alla chirurgia). Le vecchie stanze a 4 posti letto hanno lasciato spazio a nuove strutture con bagno interno, due letti (in alcuni casi se ne può aggiungere un terzo), aria condizionata e possibilità di modulare l'impianto di aerazione per creare, in caso di pazienti colpiti da malattie infettive, una pressione negativa. In tutto sono 25 i posti letto disponibili: l'investimento complessivo di 323mila euro di cui 100mila donati da Comune e Fondazione Cassa di Risparmio di Vercelli e il resto finanziato dall’Asl Vercelli con parte dei fondi delle donazioni ricevute durante i mesi dell’emergenza.

L'idea di ristrutturare le stanze un tempo destinate alla degenza di otorino-laringoiatria era nata nei mesi più caldi dell'emergenza Covid, quando era risultato più evidente che la vecchia organizzazione dell'ospedale - che ha ancora in alcune zone di degenza bagni comuni posti nel corridoio - non solo era superata dal punto di vista degli standard del comfort, ma era anche problematica da gestire dal punto di vista clinico di contenimento del virus.

"Me ne parlò il dottor Borré, primario di malattie infettive, nel corso di uno dei nostri quotidiani colloqui serali - ha raccontato il sindaco Andrea Corsaro - e subito ci siamo messi all'opera, con tutti i vincoli del caso, per sostenere questo progetto di riqualificazione di un'importante area dell'ospedale. Con la Fondazione, i nostri tecnici, i tecnici dell'Asl, le maestranze e la cura che tutti hanno voluto mettere in questo lavoro, in meno di tre mesi si è portato a casa un risultato importante anche per il futuro. Tutti speriamo che certi momenti drammatici non si ripresentino più, ma l'investimento in qualità dei servizi e umanizzazione dei reparti consente di vivere con maggior dignità il momento della malattia e del ricovero".

Gratitudine per l'aiuto e i fondi messi a disposizione sono arrivati dalla manager Asl Chiara Serpieri, che ha presentato gli interventi insieme al neo direttore sanitario Gianfranco Zulian, alla responsabile medica del presidio, Emanuela Pastorelli e alla caposala. "E' un tassello importante dell'opera di riqualificazione che abbiamo avviato sul Sant'Andrea - ha spiegato Serpieri - da lunedì partiremo con analoghi interventi per riqualificare l'altra ala della chirurgia".

Ma in agenda, come confermano sia Corsaro che Serpieri, c'è un intervento molto rilevante e molto atteso: la costruzione del nuovo padiglione per le emergenze - urgenze, con il nuovo Dea, la rianimazione e il blocco operatorio. Una struttura ad alta tecnologia che andrà a riqualificare in modo significativo l'ospedale di Vercelli. "Ne ho parlato con Cirio e il tema è all'ordine del giorno di un prossimo incontro con il Governatore" ha confermato Corsaro, mentre Serpieri ha ricordato l'iter avviato già un paio di anni addietro per la stesura del progetto.

Di un intervento "che guarda alla salute pubblica, ma anche allo sviluppo locale" ha parlato il presidente della Fondazione, Aldo Casalini: via Monte di Pietà, nel corso dell'anno, ha sostenuto il comparto sanitario in modo molto rilevante e, anche nella realizzazione del nuovo reparto di degenza, ha avuto un ruolo fondamentale. "Sono molto soddisfatto per la velocità e la qualità degli interventi - ha detto Casalini -: la sanità non è un obiettivo strategico negli interventi delle fondazioni bancarie, ma quest'anno crediamo di aver fatto il nostro dovere, concentrandoci su importanti emergenze del territorio".

La benedizione di monsignor Marco Arnolfo, sui locali, sugli operatori e su chi utilizzerà gli spazi ha concluso una cerimonia che, nelle intenzioni di tutti, rappresenta un punto di partenza - più che di arrivo - di un grande progetto di valorizzazione della sanità vercellese e delle sue eccellenze.

Dal nostro corrispondente di Vercelli

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