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ATTUALITÀ | 09 novembre 2020, 11:03

Romagnano: la lotta con l’alluvione non è ancora finita. Il sindaco: "Massima attenzione su questione ponte"

"Tra qualche giorno ci verrà consegnato il cronoprogramma dell’opera: si parla della creazione di possibili strade alternative fino al suo completamento”

Romagnano: la lotta con l’alluvione non è ancora finita. Il sindaco: "Massima attenzione su questione ponte"

L’alluvione del 3 ottobre ha causato danni ingenti in tutto il Piemonte, provocando diversi disagi nelle zone colpite. Tra queste, una delle località maggiormente danneggiate è senza dubbio Romagnano dove il fiume Sesia è stato capace di distruggere il ponte che collegava le due sponde. Ad un mese dall’alluvione, abbiamo intervistato il sindaco Alessandro Carini per capire quale sia lo stato dei lavori e quali strascichi abbia lasciato l’allerta meteo di ottobre.

“La caduta del ponte - racconta il primo cittadino a Valsesianotizie - ha rappresentato un danno enorme: il paese è stato diviso in due parti ed è stata interrotta una via fondamentale per l’economia del territorio. Si tratta di un ulteriore colpo alle nostre aziende già piegate dal Covid-19, come affermato anche da Confindustria, dato che quell’infrastruttura aveva migliaia di passaggi al giorno. Il ponte, cadendo, ha tranciato cavi elettrici e linee telefoniche ma i dipendenti dell’Enel e di Telecom sono riusciti a sistemare la situazione in poco tempo”.

Il fiume Sesia ha però colpito anche altre zone di Romagnano, come racconta il sindaco Carini: “La piena ha eroso alcune sponde del fiume dove ci sono anche delle abitazioni e si sono verificate alcune frane all’interno del paese che fortunatamente non hanno creato danni ingenti. Con una mia tempestiva ordinanza ho fatto appello all'AIPO per intervenire e salvaguardare la salute dei miei cittadini: ora la situazione si può dire praticamente risolta”.

“L’attenzione alla questione del ponte è massima - conclude il primo cittadino di Romagnano - abbiamo continui contatti con il Ministero perchè vogliamo trovare la soluzione più veloce per poterlo ricostruire. Tra qualche giorno ci verrà consegnato il cronoprogramma dell’opera e si parla della creazione di possibili strade alternative fino al suo completamento”.

An. Bi.

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