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ATTUALITÀ | 10 gennaio 2021, 17:28

Da domani il Piemonte ritorna in zona gialla: cosa si può fare e cosa no fino al 15 gennaio

Una decisione presa in seguito all'atteso rapporto dell'Istituto Superiore della Sanità. Ecco cosa cambia per bar, ristoranti e spostamenti.

Borgosesia

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Ultimo giorno arancio per il Piemonte: da domani 11 gennaio la nostra regione tornerà a essere zona gialla, inserita almeno fino al 15 nella fascia a minor rischio di contagio. Una decisione presa in seguito all’atteso rapporto dell’Istituto Superiore della Sanità: con un indice poco sotto l’1 (0,95 nello specifico) e con altri parametri presi in esame poco sotto la soglia di guardia, il Piemonte permane quindi nello stato di limitazioni più soft.

"In Italia c’è un peggioramento della situazione epidemiologica generale che sta aumentando l'impatto sui servizi assistenziali. Ci vuole la massima cautela" – ha spiegato il numero uno dell’Iss Silvano Brusaferro.

Ecco le principali novità dopo il weekend di restrizioni. Le misure in vigore da lunedì prevedono l'apertura di bar e ristoranti alle 5 alle 18 per poi proseguire con asporto e consegne a domicilio. Resta consentita la ristorazione anche a cena negli alberghi e nelle strutture ricettive limitatamente ai propri clienti, che siano ivi alloggiati, ricordando che il consumo al tavolo è consentito per un massimo di quattro persone per tavolo, salvo che si tratti di commensali conviventi.

Ai negozi al dettaglio è consentita l'apertura fino alle 21; aprono i centri estetici, i mercati anche extra-alimentari e i centri sportivi. Oltre a restare in vigore il coprifuoco tra le 22 e le 5 del mattino, fino al 15 gennaio restano vietati gli spostamenti tra regioni, salvo comprovati motivi di lavoro, necessità e salute mentre sono permessi gli spostamenti, nell’ambito della stessa regione, per far visita a parenti e amici fuori dai confini comunali.

Restano in vigore le misure che prevedono la chiusura dei centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi ad eccezione delle farmacie, parafarmacie, punti vendita di generi alimentari, tabaccherie ed edicole al loro interno; la chiusura di musei e mostre; la sospensione di attività di sale giochi, sale scommesse, bingo e slot machine anche nei bar e tabaccherie e la chiusura di piscine, palestre, teatri, cinema.

Redazione - bi.me

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