/ ATTUALITÀ

ATTUALITÀ | 04 gennaio 2026, 10:10

Riapertura della Novara–Varallo: coalizione tra i Comuni che preparano una giornata dedicata alla ferrovia

Riapertura della Novara–Varallo: coalizione tra i Comuni che preparano una giornata dedicata alla ferrovia

Riapertura della Novara–Varallo: coalizione tra i Comuni che preparano una giornata dedicata alla ferrovia

La linea ferroviaria Novara–Varallo torna al centro del dibattito istituzionale in Valsesia. Nelle ultime settimane diversi sindaci dei Comuni attraversati dalla tratta si sono confrontati a Romagnano Sesia, condividendo l’obiettivo di riportare il servizio ferroviario nel trasporto pubblico locale con un’offerta considerata davvero utile per residenti e pendolari.

A fare da portavoce dell’incontro è stato il sindaco di Romagnano Alessandro Carini, che ha ribadito come la richiesta dei territori sia quella di una riapertura a servizio della mobilità quotidiana. La decisione, però, resta in capo alla Regione Piemonte, chiamata a una scelta politica anche alla luce di altri progetti di riattivazione in corso e dello stato della linea, ritenuto favorevole.

L’ipotesi sul tavolo: un servizio cadenzato con più corse giornaliere

Sul fronte operativo, il vicesindaco di Varallo Eraldo Botta ha illustrato la proposta che circola tra gli amministratori: arrivare a dieci coppie di corse al giorno tra Varallo e Novara, distribuite dall’inizio mattina fino alla sera, con una logica cadenzata e continuativa.

Nel confronto tra Comuni sono emerse anche sensibilità diverse: alcune amministrazioni valuterebbero una ripartenza più “leggera”, con una corsa al mattino e una alla sera, mentre la posizione che Varallo intende sostenere è quella di un servizio strutturato, assimilabile – per frequenza – a una metropolitana leggera su scala territoriale.

Costi e quadro regionale

Secondo le stime citate da Botta, la gestione annua del servizio comporterebbe per la Regione un impegno nell’ordine dei 3 milioni di euro, una cifra che – sempre secondo quanto riferito – inciderebbe in modo limitato sul bilancio complessivo del trasporto pubblico regionale. Al momento, tuttavia, dalla Regione non sarebbero arrivati segnali concreti di avvio, nonostante il tema sia da tempo oggetto di discussione.

Il 24 gennaio una giornata per rilanciare la ferrovia

Per riportare l’attenzione sulla tratta e fare il punto sul futuro, si sta lavorando a un appuntamento pubblico sabato 24 gennaio. L’idea è organizzare un viaggio simbolico in treno con partenza da Novara e arrivo a Varallo, coinvolgendo gli amministratori dei Comuni lungo la linea. Il programma è in fase di definizione, ma l’intenzione è costruire una giornata che unisca memoria e prospettive.

Il 2026, infatti, coincide con i 140 anni della Novara–Varallo, anniversario che potrebbe diventare cornice per un momento di confronto più ampio sulla mobilità su ferro in Valsesia. Nella stessa occasione dovrebbe trovare spazio anche la presentazione del programma dei treni storici, con alcune novità annunciate.

I possibili effetti sul territorio

L’obiettivo dichiarato dagli amministratori è arrivare a un servizio che non sia solo “di bandiera”, ma che possa incidere sulla vita quotidiana e sulle prospettive della valle: collegare Varallo e i centri della Valsesia a Novara significa anche creare un aggancio più rapido con i principali nodi ferroviari, con ricadute potenziali per pendolari, turismo e attrattività residenziale.

Tra gli scenari citati c’è anche un percorso successivo di elettrificazione della linea, qualora la riapertura e la risposta dell’utenza confermassero la sostenibilità del progetto. Un aspetto che, per chi sostiene la riattivazione, parte da un punto considerato fondamentale: intervenire su una linea dove – viene evidenziato – sono già stati realizzati investimenti e dove la struttura esiste, senza necessità di nuove opere viarie.

Redazione J.B.

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore