A Borgosesia l’educazione alla cittadinanza attiva passa anche da percorsi che mettono i ragazzi davanti alle domande scomode del presente, invitandoli a riflettere e a prendere parola. È in questo contesto che Simona Barone, referente alla salute dell’IIS Lancia di Borgosesia (VC), ha scelto di rivolgere un ringraziamento pubblico al Collettivo Impegno Attivo Valsesia per il lavoro svolto sul territorio, con un’attenzione particolare al mondo della scuola e ai giovani.
Il Collettivo ha proposto anche quest’anno alle scuole un nuovo ciclo di incontri, “Scuola di politica – Anno II”, descritto come un percorso educativo e formativo pensato per favorire una cittadinanza attiva e responsabile. A condurre il corso è stato il professor Raffaele Mantegazza, pedagogista ed educatore.
Il tema scelto: la violenza e le sue declinazioni
Il filo conduttore di questa seconda edizione è nato dall’ascolto degli studenti. L’analisi dei questionari consegnati al termine del ciclo di incontri dello scorso anno scolastico ha evidenziato, come tema d’interesse comune tra i ragazzi, la violenza in senso lato e le sue diverse forme.
Il percorso è stato quindi articolato in quattro tappe:
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la violenza nei rapporti personali, dal bullismo al femminicidio;
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la violenza come mortificazione, con un focus su Auschwitz e sul “dopo”;
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“l’Italia ripudia la guerra”, e la violenza nei rapporti internazionali;
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la non violenza.
Partecipazione attiva e confronto tra scuole in Valsesia
Nel ringraziamento, Simona Barone sottolinea la risposta degli studenti: i ragazzi hanno partecipato “con grande interesse e responsabilità”, mettendosi in gioco e intervenendo attivamente nelle discussioni. Un aspetto considerato particolarmente positivo riguarda anche la possibilità di confrontarsi con altre realtà scolastiche del territorio, un’occasione che – nelle parole della referente – può aiutare e stimolare il dialogo e la convivenza.
Un grazie “a titolo personale e della comunità educante”
Il messaggio si chiude con un ringraziamento rivolto a chi, ogni giorno, prova a costruire opportunità formative per i giovani: “a titolo personale e della comunità educante”, Barone ringrazia tutti coloro che si mettono in gioco affinché i ragazzi possano vivere esperienze significative e accrescitive.
Un riconoscimento che, da Borgosesia, parla a tutta la Valsesia: quando scuola e territorio lavorano insieme, la crescita non resta un concetto astratto, ma diventa pratica quotidiana.











