A Varallo il futuro dell’Alpàa torna al centro del dibattito pubblico, con un messaggio che punta a ricompattare il territorio dopo le tensioni emerse nelle ultime ore. In Valsesia, mentre resta forte l’attenzione sulla storica manifestazione, il Presidente dell’Unione Montana Valsesia Francesco Pietrasanta annuncia un lavoro di mediazione per riportare dialogo, serenità e spirito di comunità attorno alla 50ª edizione.
Il nodo, dunque, non è soltanto organizzativo, ma riguarda anche il clima con cui affrontare una fase delicata per uno degli eventi più identitari di Varallo e della Valsesia.
Cosa sta facendo Pietrasanta per l’Alpàa di Varallo
Nel comunicato diffuso oggi, martedì 25 marzo, Francesco Pietrasanta spiega che, superato “lo choc delle prime ore”, il territorio si è messo al lavoro per ricucire la comunità e creare le condizioni per una ripartenza su basi nuove.
Il Presidente dell’Unione Montana Valsesia fa sapere di essere impegnato a far dialogare tutte le forze in campo, con l’obiettivo di ricostruire un clima di collaborazione fra enti e realtà del volontariato che, storicamente, hanno contribuito alla riuscita dell’Alpàa.
“In questo momento – dice – la priorità assoluta è riportare armonia e collaborazione tra Enti e realtà di volontariato che da sempre dedicano tempo, responsabilità e risorse per organizzare questo storico evento valsesiano”.
L’obiettivo: garantire la 50ª edizione dell’Alpàa
Nel passaggio centrale del suo intervento, Pietrasanta ribadisce che la volontà del territorio resta quella di non interrompere il percorso della manifestazione. L’indicazione, quindi, è chiara: lavorare perché l’Alpàa si faccia, ma in un contesto più sereno e condiviso.
“A fronte di questa consapevolezza – fa sapere – il territorio intero è al lavoro per garantire che la 50° edizione dell’Alpàa si faccia, e si faccia con la serenità e lo spirito di comunità che caratterizzano Varallo e la Valsesia”.
Il richiamo è a un evento che, negli anni, ha rappresentato non soltanto un appuntamento di richiamo, ma anche un simbolo della capacità del territorio valsesiano di fare rete tra istituzioni, associazioni e volontariato.
L’appello al territorio valsesiano
Nel finale del comunicato, il Presidente lancia anche un invito diretto a tutto il territorio, chiedendo di abbassare i toni in una fase che richiede prudenza e responsabilità.
“Chiedo a tutti di avere pazienza e abbassare i toni: stiamo lavorando per trovare la squadra… e la troveremo!”.
Si tratta di un messaggio che punta a disinnescare ulteriori frizioni e a riportare il confronto su un piano costruttivo, in un momento in cui l’attenzione su Varallo e sull’Alpàa resta molto alta.
Perché questa fase conta per Varallo e per la Valsesia
La vicenda non riguarda soltanto l’organizzazione pratica della manifestazione, ma tocca un equilibrio più ampio tra istituzioni, volontariato e comunità locale. Per Varallo e per la Valsesia, l’Alpàa resta infatti uno degli appuntamenti più riconoscibili e partecipati, con un peso che va oltre il solo calendario estivo.
Per questo il tentativo di ricostruire armonia e collaborazione assume un valore decisivo: non solo per salvaguardare la 50ª edizione, ma anche per difendere lo spirito con cui, nel tempo, la manifestazione è cresciuta e si è radicata nel territorio.











