Riceviamo e pubblichiamo:
"In seguito al comunicato stampa della CGIL circa la proclamazione dello stato di agitazione del personale dell’Ente di Gestione delle Aree Protette della Valsesia per il “perdurare di una situazione di forte criticità dell’Ente aggravato dalla proposta di riforme delle Aree Protette che non ha preso in considerazione il personale” il sottoscritto Presidente, unitamente al Consiglio di amministrazione, sottolinea che:
-la pianta organica del personale dell’Ente Parchi è adottata dalla Regione Piemonte, che ne possiede esclusiva competenza; l’attuale amministrazione, peraltro, non è “assordantemente in silenzio”, come riportato nel comunicato, ma ha già segnalato sia alla Regione che al Direttore, quest’ultimo in qualità della preziosa competenza di parte datoriale presidiata con grande veemenza, le criticità in oggetto;
-le riforme richiamate quale “aggravio” dell’attuale situazione sono in questi mesi in una fase di confronto politico tra gli Enti Locali appartenenti al Parco caratterizzati dal massimo spirito collaborativo con la Regione, senza che nessuna linea ufficiale o atto in merito sia stato adottato, ponendo dunque quest’affermazione come pretestuosa;
Apprendiamo con piacere che dopo anni di criticità sui numeri del personale, che perdurano almeno dalla metà degli anni 2000, le sigle sindacali in fattiva collaborazione col personale abbiano proclamato per la prima volta lo stato di agitazione in concomitanza dell’avvio di un serio confronto politico circa le riforme da proporre alla Regione per il miglioramento dell’azione dell’Ente di Gestione delle Aree Protette sul territorio. Un confronto che, attualmente, non esclude nessuna soluzione. Nel ringraziare dunque per l’iniziativa, in caso di evoluzione dello stato di agitazione, auguriamo buona mobilitazione".











