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EVENTI | 31 marzo 2026, 10:03

A Varallo Bucchino presenta i suoi racconti e Claudia Barbaglia inaugura la mostra “Tra il sacro e il profano”

A Varallo Bucchino presenta i suoi racconti e Claudia Barbaglia inaugura la mostra “Tra il sacro e il profano”

A Varallo Bucchino presenta i suoi racconti e Claudia Barbaglia inaugura la mostra “Tra il sacro e il profano”

A Varallo, nella Sala Conferenze della Biblioteca, sabato 28 marzo si è tenuto un doppio appuntamento culturale che ha unito letteratura e arti visive. Da una parte la presentazione del volume di racconti brevi “Racconti stupidi per persone intelligenti” del fotografo professionista Riccardo Bucchino; dall’altra, nel Cortile d’Onore, l’inaugurazione della nuova mostra personale dell’artista varallese Claudia Aurelia Barbaglia, intitolata “Tra il sacro e il profano”.

Un’iniziativa che ha portato in primo piano due percorsi espressivi molto diversi tra loro, ma accomunati dalla volontà di proporre al pubblico stimoli, visioni e riflessioni attraverso linguaggi originali.

In Biblioteca a Varallo il libro di Riccardo Bucchino

Al centro del primo momento della giornata c’è stato il libro “Racconti stupidi per persone intelligenti”, presentato dal suo autore, Riccardo Bucchino. Il volume, con in copertina un particolare volutamente irriconoscibile della casa dell’architetto Walter Gropius, uno dei fondatori del Bauhaus, nasce – come spiegato dallo stesso autore – da una sfida tra intelligenza umana e intelligenza artificiale.

Bucchino ha descritto il libro come un’opera capace di mescolare crudezza, ironia e riflessione, con storie volutamente violente e spiazzanti, costruite però per suscitare anche ilarità e per lasciare emergere, sotto la superficie, una verità più amara. Nei racconti scorre inoltre un filo nero sottile, percepibile soprattutto dal lettore più attento.

L’autore ha parlato di un libro “serio, ma non serioso”, pensato per trasmettere riflessioni profonde senza risultare pesante o didascalico. Non mancano nel volume riferimenti cinematografici che spaziano da Arancia meccanica ai western di Sergio Leone, fino al mondo di Fantozzi e a Don Camillo.

Un libro provocatorio tra parodia, metanarrazione e illustrazioni

Nel corso della presentazione, Bucchino ha sottolineato anche la componente volutamente “scorretta” del libro, costruita per mettere in evidenza le contraddizioni e le storture del reale, stigmatizzando ciò che di negativo continua a persistere, come la riduzione delle donne a oggetti.

Tra gli elementi distintivi dell’opera c’è la presenza di numerose parodie di fiabe classiche rivisitate, oltre a una forte componente di metanarrazione, con il libro che finisce per ironizzare su se stesso e sul suo autore. Anche la presenza delle illustrazioni rientra in questa logica provocatoria.

Bucchino ha inoltre anticipato di essere al lavoro su un nuovo libro game cartaceo, incentrato sui diversi passaggi della vita fino alla morte, lasciando però al lettore la possibilità di compiere scelte differenti lungo il percorso. Al termine della presentazione ha invitato i lettori a contattarlo per condividere impressioni e riflessioni sul libro. Anche durante il firmacopie, ha spiegato, le dediche si trasformano in veri e propri racconti personalizzati.

Claudia Barbaglia porta in Biblioteca il dialogo tra sacro e profano

Nella stessa giornata, nel Cortile d’Onore della Biblioteca di Varallo, è stata inaugurata anche la nuova mostra personale di Claudia Aurelia Barbaglia, artista varallese che ha presentato al pubblico venti opere realizzate negli ultimi mesi con pastello morbido, matite colorate e oli.

Il percorso espositivo, intitolato “Tra il sacro e il profano”, si sviluppa attraverso ritratti e figure che, come ha spiegato l’autrice, parlano soprattutto attraverso gli occhi e gli sguardi dei protagonisti. Un approccio profondamente coerente con il suo modo di dipingere, segnato da un’attenzione minuziosa ai dettagli e da una ricerca dell’interiorità dei soggetti rappresentati.

Nella prima parte, dedicata al sacro, trovano spazio tre opere che raccontano l’evoluzione della vita della Vergine: Bambina, l’Annunciazione e la Maternità. Tra i lavori esposti c’è anche “Emanuele”, che nel 2024 ha ricevuto il primo premio assoluto al concorso internazionale d’arte pittorica “Cuore d’Artista” di Castelbuono. Presente anche una Sacra Famiglia con Giuseppe, Gesù e un San Giovannino di colore, proposta come invito all’inclusività.

Dalla maternità ai ritratti, fino a “Mama Africa”

La sezione del profano si apre invece con una maternità d’alto lignaggio, Madonna Lisa e il suo erede, seguita da Il matrimonio, colto nel momento gioioso della vestizione della sposa da parte delle amiche. Da qui il percorso si sviluppa attraverso altri ritratti femminili, segnati da fascino e sensualità, fino a toccare temi più ampi come la sensibilità ambientale, espressa nell’opera “Acqua oro liquido”.

Tra i lavori più evocativi compare anche “Mama Africa”, volto di un’anziana donna di colore che richiama gli anni trascorsi dall’artista nel continente africano. Nella parte profana trovano spazio inoltre immagini legate al Carnevale e la figura di un clown che nasconde la propria tristezza sotto il cerone.

Claudia Barbaglia ha spiegato come la sua attenzione agli sguardi sia anche il riflesso della sua esperienza professionale: prima di dedicarsi pienamente all’arte, infatti, è stata infermiera, imparando a osservare con particolare attenzione gli occhi delle persone.

Mostra visitabile fino al 12 aprile

La mostra “Tra il sacro e il profano” resterà visitabile in Biblioteca fino a domenica 12 aprile.

Info utili

Mostra: Tra il sacro e il profano
Artista: Claudia Aurelia Barbaglia
Luogo: Biblioteca di Varallo
Fino a: domenica 12 aprile

Orari di visita:
dal lunedì al venerdì 14.30 – 18.30
martedì anche 9 – 12
sabato 9 – 12 / 15 – 18
domenica 15 – 18

Perché interessa il territorio

Per Varallo e per la Valsesia, appuntamenti come questo confermano il ruolo della Biblioteca come spazio vivo di incontro culturale, capace di ospitare linguaggi diversi e di valorizzare sia autori sia artisti legati al territorio. La presentazione del libro di Bucchino e la personale di Barbaglia hanno offerto al pubblico due percorsi distinti, ma entrambi costruiti attorno a uno sguardo non convenzionale sulla realtà.

Da una parte la scrittura che provoca, ironizza e destabilizza; dall’altra la pittura che cerca nell’espressione dei volti una verità più profonda. Due modi diversi di interrogare il presente, portati nel cuore di Varallo attraverso una proposta culturale ricca e articolata.

c.s. Piera Mazzone - J.B.

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