Un incontro tra storia, coltura e bellezza
Le rose antiche sono state protagoniste, sabato scorso, alla Biblioteca Civica “Farinone-Centa” di Varallo, dove si è svolto l’incontro “Rose del tempo passato: storia, coltura, utilizzo”, a cura di Enrico Covolo.
Un appuntamento che ha unito divulgazione, curiosità e fascino botanico, accompagnando il pubblico alla scoperta di un fiore che attraversa la storia dell’uomo non solo come elemento ornamentale, ma anche come simbolo culturale, artistico e perfino gastronomico.
L’esposizione nel Porticato d’Onore
A rendere ancora più suggestiva l’iniziativa è stata l’esposizione di numerose varietà di rose antiche nel Porticato d’Onore di Palazzo Racchetti, sede della Biblioteca Civica “Farinone-Centa”.
Le rose, provenienti dal roseto curato dal relatore, hanno offerto ai visitatori l’occasione di osservare da vicino colori, forme e profumi diversi, trasformando il porticato in un piccolo percorso dedicato alla memoria e alla bellezza di varietà che raccontano epoche lontane.
Il racconto di Enrico Covolo
Durante l’incontro Enrico Covolo ha illustrato la storia delle rose, soffermandosi sulle tecniche di coltivazione e sui diversi utilizzi che questo fiore ha avuto nel corso del tempo.
Il racconto ha toccato anche gli aspetti culturali e artistici legati alla rosa, da sempre presente nell’immaginario collettivo, nella letteratura, nell’arte e nelle tradizioni. Non è mancato uno sguardo agli utilizzi gastronomici, a conferma di quanto questo fiore abbia saputo intrecciarsi con la vita quotidiana, oltre che con il giardino e l’estetica.
Una proposta apprezzata dal pubblico
L’iniziativa ha confermato il valore degli appuntamenti capaci di mettere insieme conoscenza, territorio e partecipazione. Parlare di rose antiche significa infatti parlare anche di cura, pazienza e memoria: elementi che appartengono alla coltivazione, ma anche al modo in cui una comunità conserva e condivide il proprio patrimonio culturale.
Un ringraziamento è stato rivolto a Enrico Covolo per la disponibilità e a tutti coloro che hanno partecipato all’incontro e visitato l’esposizione.



















