Una lettera minatoria accompagnata da un proiettile e indirizzata al sindaco Pietro Bondetti ha fatto scattare l'allarme in Valsesia. Il primo cittadino, dopo aver ricevuto il plico in Comune, ha immediatamente denunciato l'accaduto alle forze dell'ordine.
«Ho ritenuto la situazione molto preoccupante e mi sono rivolto subito ai Carabinieri e alla Digos», ha dichiarato Bondetti.
Sebbene la minaccia sia stata recapitata al sindaco, gli inquirenti ritengono che il vero obiettivo possa essere la comunità israeliana presente sul territorio. Negli ultimi anni circa settanta famiglie provenienti da Israele hanno infatti scelto di acquistare casa in Valsesia, attratte dalla tranquillità della valle e dalla qualità della vita offerta dal territorio.
Un contesto considerato fino a oggi un'oasi di pace, lontana dalle tensioni internazionali, che è stato improvvisamente scosso dall'episodio intimidatorio. Nel plico era contenuto anche un messaggio dal contenuto minaccioso, attribuito a un presunto movimento antisionista.
Sull'accaduto stanno indagando la Procura di Vercelli e la Direzione distrettuale antimafia, che stanno cercando di risalire ai responsabili. In paese prevale la convinzione che l'episodio non sia maturato all'interno della comunità locale, ma che la minaccia provenga da ambienti esterni alla Valsesia.











