Sono partiti da Piazza Ferrari, ai piedi della statua del Gaudenzio, uno dei simboli più riconoscibili di Valduggia. Da lì, ieri, Manlio Pasqualin e Jack Lavezzo hanno dato il via a un viaggio speciale in sella alla loro Vespa, con destinazione Roma.
Ad attenderli nella Capitale ci sono i Vespa World Days 2026, l’evento internazionale dedicato a una delle icone italiane più amate nel mondo, giunto quest’anno alla sua 80ª edizione.
Da Piazza Ferrari alla Città Eterna
Il percorso scelto da Manlio e Jack racconta già da solo il fascino dell’avventura. Dopo la partenza da Valduggia, i due vespisti attraverseranno il Piemonte per poi imboccare la Via Aurelia, costeggiando Liguria, Toscana e Lazio fino ad arrivare a Roma.
Un itinerario lungo e suggestivo, fatto di chilometri, paesaggi e tappe da vivere con lo spirito di chi sceglie la strada non solo per raggiungere una meta, ma anche per godersi tutto ciò che accade lungo il cammino.
La Vespa, simbolo di libertà e passione italiana
La Vespa, in questo viaggio, non è soltanto un mezzo di trasporto. È parte stessa del racconto. Da generazioni rappresenta un pezzo dell’identità italiana: libertà, ingegno, stile, amicizia e quella voglia di partire che ha accompagnato intere epoche.
Salire in Vespa significa portare con sé una storia riconoscibile ovunque, capace di unire appassionati di ogni età e provenienza. Ed è proprio questo spirito che Manlio e Jack stanno vivendo nel loro viaggio verso Roma.
Valduggia fa il tifo per Manlio e Jack
La partenza dal cuore del paese, sotto lo sguardo del Gaudenzio, dà a questa avventura un valore ancora più forte per la comunità valduggese. Manlio Pasqualin e Jack Lavezzo porteranno con sé un pezzo di Valduggia fino alla Città Eterna, in un fine settimana dedicato alla passione per la Vespa e alla condivisione.
A loro va l’augurio di buona strada, con la speranza che questo viaggio possa regalare tanti chilometri di emozioni, incontri e ricordi da riportare a casa.
Valduggia, intanto, li accompagna idealmente lungo il percorso: dal Gaudenzio al Colosseo, con lo stesso entusiasmo di chi sa riconoscere nella passione una piccola grande avventura da raccontare.











