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ATTUALITÀ | 15 luglio 2026, 09:35

Portula, il progetto Noikos entra nella fase operativa: dal 27 luglio i primi due ospiti

Portula, il progetto Noikos entra nella fase operativa: dal 27 luglio i primi due ospiti

Portula, il progetto Noikos entra nella fase operativa: dal 27 luglio i primi due ospiti

Il progetto Noikos entra nella fase operativa. Dal 27 luglio il gruppo appartamento di Portula accoglierà i primi due ospiti, un uomo e una donna, avviando concretamente un servizio pensato per persone con disabilità lieve, tra i 18 e i 60 anni, con l’obiettivo di favorire autonomia abitativa e prospettive di inserimento in attività lavorative adeguate.

Il gruppo appartamento Noikos a Portula

La struttura si trova a Portula, nello stesso edificio che ospita la Comunità L’Albero. L’appartamento è collocato al piano terra e dispone di una camera singola e due camere doppie con bagno in camera e pavimenti in parquet, oltre a cucina e spazi comuni pensati per la socializzazione degli ospiti.

Noikos è una soluzione di media entità assistenziale: non una struttura chiusa, ma un luogo pensato per accompagnare persone con lieve disabilità verso un percorso di maggiore autonomia, in un contesto protetto e adeguato.

Pietrasanta: “Una promessa che si concretizza”

Il presidente dell’Unione Montana Valsesia, Francesco Pietrasanta, sottolinea come l’avvio del servizio rappresenti la concretizzazione di una promessa fatta nel maggio dello scorso anno, durante un incontro nel Comune di Portula insieme al sindaco Fabrizio Calcia Ros.

Pietrasanta parla di un’operazione ambiziosa e costosa per l’Unione Montana, ma profondamente importante per sostenere l’autonomia delle persone con disabilità. L’obiettivo ora è far comprendere alle famiglie, alle istituzioni e alle associazioni il valore di questa opportunità, costruendo un vero gioco di squadra attorno al progetto.

Un progetto nato nel 2019

Noikos è una progettualità nata nel 2019. Il supporto economico iniziale è stato garantito da fondi europei del GAL biellese, da fondi regionali destinati agli Enti Gestori del Piemonte e da risorse messe a disposizione dell’Associazione Handicappati Valsessera. Per la fase gestionale si è aggiunto anche un finanziamento della CRV, nell’ambito del Bando Rigenerazione, a sostegno di una start up nata appositamente.

Il servizio si inserisce nella prospettiva del “Dopo di noi”, offrendo alle famiglie una possibilità concreta per immaginare il futuro dei propri figli in un contesto di accompagnamento, dignità e autonomia.

Le professionalità coinvolte

La gestione del gruppo appartamento sarà affidata a diverse figure professionali. Come spiega Gustavo Lana, dirigente dei Servizi Socioassistenziali dell’Unione Montana Valsesia, sono previsti il direttore della struttura, un medico, un’infermiera, un educatore professionale, tre OSS e due persone incaricate della guardiania notturna, dalle 21 alle 7.

Ogni figura opererà secondo orari concordati, contribuendo nel proprio ambito a garantire supporto agli ospiti e una gestione adeguata della struttura.

Primi ingressi e nuovi inserimenti

Il servizio partirà con due ospiti, ma sono già in valutazione altri possibili ingressi di soggetti idonei. Gli inserimenti avverranno in collaborazione con l’ASL VC, con cui l’Unione Montana è convenzionata.

Lana ricorda che amministratori, famiglie e associazioni possono rivolgersi ai servizi sociali dell’Unione Montana per ricevere informazioni utili sui nuovi inserimenti.

Il ruolo del Comune di Portula

Soddisfazione è stata espressa anche dal sindaco di Portula, Fabrizio Calcia Ros. Il Comune ha messo a disposizione in comodato gratuito l’immobile che ospita sia la Comunità L’Albero sia Noikos.

Calcia Ros ha ricordato il percorso che ha portato all’avvio del servizio e il contributo di chi ha creduto fin dall’inizio in questa esperienza, citando Italo Marchi, allora presidente del Gruppo Handicappati Valsessera, e la mamma di Lina Crisapulli, figure il cui entusiasmo è stato determinante per arrivare alla concretizzazione del progetto.

Come chiedere informazioni

Chi fosse interessato può contattare il servizio socioassistenziale dell’Unione Montana Valsesia al numero 0163 53800, interno 1, oppure rivolgersi agli uffici territoriali.

L’avvio di Noikos rappresenta un passaggio importante per il territorio: un servizio che parla di inclusione, autonomia e futuro, offrendo alle persone con disabilità lieve e alle loro famiglie una nuova possibilità concreta di vita e accompagnamento.

Redazione J.B.

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