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ATTUALITÀ | 15 luglio 2026, 09:46

Serravallesi in pellegrinaggio a Saint-Oyen, una giornata di pace al monastero benedettino

Serravallesi in pellegrinaggio a Saint-Oyen, una giornata di pace al monastero benedettino

Serravallesi in pellegrinaggio a Saint-Oyen, una giornata di pace al monastero benedettino

Ogni anno, agli inizi di luglio, la comunità serravallese si reca in pellegrinaggio a Saint-Oyen, nella valle del Gran San Bernardo, per incontrare Suor Maria Letizia, al secolo Patrizia Schena, monaca benedettina legata a Serravalle Sesia. Anche quest’anno la giornata ha unito spiritualità, memoria e comunità, lasciando nei partecipanti un senso di leggerezza e di pace.

Il monastero benedettino di Saint-Oyen

Saint-Oyen si trova a 1350 metri di altitudine, a metà strada tra Aosta e il valico del Gran San Bernardo. Qui sorge il complesso monastico di Château Verdun, antica casa forte immersa nel verde che dall’XI secolo è stata al servizio dell’Ospizio del Gran San Bernardo, come luogo di sosta per viandanti e muli e come cascina per il rifornimento dell’Ospizio.

Nel 2002 il Monastero benedettino Mater Ecclesiae di Orta San Giulio scelse Saint-Oyen per una nuova fondazione: il Priorato Benedettino Regina Pacis. Dal 12 ottobre 2018 la comunità cammina autonomamente, guidata da Madre Maria Agnese Tagliabue, eletta Madre della Comunità.

L’incontro con Suor Maria Letizia

Il legame con Serravalle passa soprattutto attraverso Suor Maria Letizia, che prima della scelta monastica si chiamava Patrizia Schena. Per ventuno anni lavorò come operaia alla Manifattura Lane di Borgosesia e acquistò anche una piccola casa a Serravalle.

Le vicine la ricordavano come “la ragazza che stirava cantando”. Poi arrivò la chiamata del Signore, vissuta come una sensazione di soavità, e l’ingresso nel monastero benedettino Mater Laetitiae sull’Isola di San Giulio, a Orta. Nel 2024 Suor Maria Letizia ha festeggiato i 25 anni di Professione Monastica.

Una comunità tra lavoro, preghiera e accoglienza

La comunità benedettina di Saint-Oyen vive una quotidianità scandita dal lavoro, dalla preghiera, dalla vita comunitaria e dall’accoglienza. All’interno del monastero sono presenti laboratori di tessitura, stampa, iconografia, creazione di icone artigianali e candele con i fiori, attività nella quale Suor Maria Letizia è specialista.

Entrando in cappella, i visitatori sono accolti dal suono antico della cetra, in un clima che invita al silenzio e all’ascolto. La Madre ha ricordato come la scelta monastica non significhi rinunciare al mondo, ma vivere una profonda relazione con esso attraverso la preghiera, in particolare per la pace.

La riflessione sul perdono

Il gruppo serravallese, guidato dal parroco don Ambrogio, da monsignor Gianluca Gonzino e dal diacono Emilio Forte, ha ascoltato una riflessione di Madre Maria Agnese sul tema del perdono.

La Madre ha distinto il perdono dalla riconciliazione: si può perdonare senza necessariamente ristabilire una relazione, mentre non può esserci vera riconciliazione senza perdono. Il perdono, ha ricordato, è un cammino che libera prima di tutto il cuore di chi lo offre, aiutandolo ad andare oltre la rabbia e il rancore.

La Messa e il cammino spirituale

Dopo la riflessione, il gruppo ha partecipato alla celebrazione della Messa officiata da don Ambrogio, monsignor Gonzino e da un sacerdote locale. Nell’omelia, monsignor Gonzino ha ringraziato la Madre e le sorelle per l’accoglienza, invitando i presenti ad aprire il cuore alla grazia con gioia ed entusiasmo.

La giornata ha assunto così il significato di un pellegrinaggio semplice e profondo, capace di unire preghiera, ascolto e condivisione.

La visita al castello di Verrès

Nel pomeriggio, sulla via del ritorno, i partecipanti hanno fatto tappa a Verrès per visitare il castello, imponente fortezza degli Challant costruita tra il 1372 e il 1390 e rimaneggiata nel Cinquecento.

La guida Brunella ha accompagnato il gruppo alla scoperta del castello, definito un capolavoro di ingegneria e sapienza militare. Dopo la visita, alle 18.30, il pullman è ripartito verso Serravalle.

Una giornata di comunità e interiorità

Il pellegrinaggio a Saint-Oyen si conferma un appuntamento significativo per i serravallesi: un momento per ritrovare Suor Maria Letizia, condividere la preghiera con la comunità benedettina e vivere una giornata lontana dal rumore quotidiano.

Un’esperienza che, tra il silenzio del monastero, la riflessione sul perdono e la visita culturale a Verrès, ha lasciato nei partecipanti un sentimento di pace e gratitudine.

c.s. Piera Mazzone - J.B.

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