La Segreteria provinciale del Partito Democratico Vercelli Valsesia interviene sulla cessazione dell’attività dell’Ufficio del Giudice di Pace di Varallo, prevista dal 1° gennaio 2027, sostenendo l’iniziativa parlamentare dell’onorevole Federico Fornaro, che ha presentato un’interrogazione al Ministro della Giustizia per chiedere quali interventi siano possibili per garantire la continuità del servizio.
La questione era già stata sollevata a marzo dalla vicepresidente del Senato Anna Rossomando e dalla consigliera regionale Simona Paonessa, che avevano evidenziato le possibili ricadute della chiusura sul territorio.
L’ufficio rappresenta un punto di riferimento per cittadini, imprese e professionisti della Valsesia. La sua eventuale cessazione comporterebbe la necessità di rivolgersi a Vercelli, con maggiori spostamenti per gli utenti e un possibile incremento del carico di lavoro degli uffici giudiziari del capoluogo.
In un territorio montano, caratterizzato da distanze significative e da una distribuzione non sempre agevole dei servizi, la presenza di un presidio di giustizia di prossimità assume un ruolo importante per garantire l’accessibilità.
Il PD provinciale auspica quindi che le istituzioni coinvolte possano individuare una soluzione condivisa per assicurare la prosecuzione dell’attività dell’ufficio di Varallo.
L’interrogazione dell’onorevole Fornaro
Nell’interrogazione al Ministro della Giustizia, Federico Fornaro chiede se il Governo sia a conoscenza della situazione dell’Ufficio del Giudice di Pace di Varallo, la cui cessazione dal 1° gennaio 2027 è stata annunciata dal sindaco Pietro Bondetti con un comunicato del 13 luglio 2026, e quali iniziative intenda assumere per garantirne la continuità.
Secondo quanto riferito dal deputato, nel 2025 l’ufficio ha registrato oltre 280 controversie iscritte a ruolo, confermando il servizio svolto a favore dell’utenza locale.
Fornaro ha chiesto al Ministero di attivarsi, insieme ai soggetti interessati, per individuare una soluzione che consenta di mantenere operativo il presidio valsesiano, evitando che la sua chiusura comporti ulteriori difficoltà per cittadini e professionisti del territorio.











