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COSTUME E SOCIETÀ | 16 gennaio 2020, 13:00

"L'eccellenza artigiana" non è più per sempre. Al via la revisione del marchio per 92 imprese vercellesi

Tra le novità, la durata quinquennale del marchio regionale, finalizzata ad una continua verifica dei requisiti

"L'eccellenza artigiana" non è più per sempre. Al via la revisione del marchio per 92 imprese vercellesi

L’Eccellenza Artigiana è il riconoscimento attribuito dalla Regione Piemonte alle imprese dell'artigianato artistico, tradizionale e tipico che operano garantendo il rispetto della tradizione e la qualità del prodotto per i settori del manifatturiero e dell’alimentare. Nel corso degli anni hanno ottenuto questo riconoscimento 2.588 aziende artigiane (984 per il comparto alimentare e 1.582 per quello manifatturiero): sono 92 a Vercelli, mentre 908 a Torino, 768 “eccellenti” a Cuneo, 242 ad Alessandria, 174 a Novara, 168 a Verbania, 102 ad Asti e 102 a Biella.

Dopo vent’anni dalla sua attuazione, si è ritenuta necessaria e opportuna una revisione del marchio per potenziarne in particolare la conoscenza da parte dei consumatori, affinché venga sempre di più percepito come sinonimo di prodotti certificati e di qualità. Tutto questo al fine di valorizzare le singole imprese che dimostrano di possedere i requisiti di eccellenza, di fornire un servizio ai cittadini per facilitare la scelta dei migliori fornitori e di costituire un insieme di imprese che, per l’elevata qualità dei processi e dei prodotti, dia lustro al territorio piemontese attraverso il suo comparto artigiano.

La revisione del marchio, voluta dalla Giunta regionale, è stata illustrata in una conferenza stampa, convocata a Torino, nel Palazzo della Regione Piemonte, dall’assessore regionale all’Artigianato, Andrea Tronzano e dal Comitato Coordinamento Confederazioni Artigiane Piemonte. Tra le novità, la durata quinquennale del marchio, finalizzata ad una continua verifica dei requisiti; il marchio diventa un riconoscimento a tutto tondo, che tiene conto non solo del saper fare, ma anche del sapersi presentare; nuovi, inoltre, i criteri di valorizzazione, che tengono conto del miglioramento della gestione d’impresa, della tradizione e del legame coi territori, della formazione continua, della sostenibilità socio-ambientale e dell’apertura verso i mercati internazionali.

Ai fini di valutare la qualità dell’impresa, nell’ambito di ogni settore, saranno presi in considerazione elementi trasversali, quali ad esempio:

il miglioramento della gestione d’impresa in termini di processi, prodotti, servizi, relazioni;

la tradizionalità e il legame con i territori;

la formazione continua del titolare e dei suoi collaboratori;

le performance della sostenibilità socio-ambientale;

l’apertura verso mercati internazionali.

“Finalmente prende avvio la revisione dell’Eccellenza Artigiana – ha dichiarato Giorgio Felici, presidente di Confartigianato Imprese Piemonte – dopo anni di richieste reiterate alla Regione di rivedere criteri, ambiti e contenuti dell’Eccellenza Artigiana, con questa nuova delibera voluta dall’assessore Tronzano si creano i presupposti per una rivisitazione dell’Eccellenza Artigiana, per renderla più aggiornata ai tempi attuali e per costruire le basi per un rilancio delle attività artigiane riconosciute eccellenti attraverso nuove forme di sostegno e promozione”.

“Questo inizio del nuovo percorso dell’Eccellenza Artigiana – ha dichiarato Fabrizio Actis, Presidente di CNA Piemonte – fortemente voluto dalla nuova Giunta della Regione Piemonte è il segnale di una nuova attenzione delle istituzioni verso il mondo delle piccole imprese e in particolare di quelle connotate da contenuti artistici, tradizionali e innovativi, che esprimono al meglio la ricchezza e il valore delle produzioni artigiane piemontesi. Si tratta di realtà molto radicate nei territori, con un patrimonio di conoscenze e competenze uniche in Italia, che rappresentano altresì un’opportunità per i giovani da riscoprire anche in chiave occupazionale”.

“Ringrazio per la fattiva collaborazione le associazioni di categoria – ha concluso l’assessore regionale Andrea Tronzano – che hanno lavorato per dare nuovi stimoli e nuovi imput a un settore che non a caso è una delle eccellenze in tutti i sensi del comparto produttivo piemontese. Se sapremo valorizzare al meglio tutte queste esperienze il Piemonte avrà un settore che potrà essere trainante dal punto di vista economico. La nostra versatilità e qualità deve rappresentare un punto di forza quanto mai unico e diventare un elemento di vantaggio competitivo”.

Comunicato stampa Regione Piemonte - a.z.

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