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ATTUALITÀ | 18 novembre 2020, 11:52

Borgosesia: la telemedicina entra a scuola con un progetto all'avanguardia

Il Comune fornisce a tutti gli istituti cittadini gli strumenti per essere in rete con il sistema già testato nei centri diurni. Tiramani: «Tutelare la salute è un impegno che proseguirà oltre l'emergenza Covid».

Borgosesia: la telemedicina entra a scuola con un progetto all'avanguardia

Nelle scuole dell’obbligo di Borgosesia, dall’infanzia fino alla media, sbarca la telemedicina: il Comune ha dotato tutti gli istituti scolastici di strumenti medici che permettono di valutare lo stato di salute dei bambini, particolarmente utili in questo periodo per l’emergenza Covid, ma che rimarranno in dotazione delle scuole per garantire il massimo della sicurezza anche in futuro.

«La tutela della salute è una nostra priorità – dice il sindaco, Paolo Tiramani – e anche quest'azione si inserisce nel contesto del nostro lavoro. Le attrezzature ci sono state consegnate in questi giorni, ma le abbiamo ordinate mesi fa, quando ancora non si sapeva se ci sarebbe stata una seconda ondata e di che entità potesse essere: oggi, alla luce di quanto sta accadendo, la nostra decisione si rivela quanto mai opportuna».

In queste ore i tecnici stanno installando le strumentazioni, che quanto prima diventeranno operative. Come previsto dal protocollo scuole dell’Istituto Superiore della Sanità, in questa fase di emergenza Covid lo strumento sarà di utilità fondamentale: «I protocolli prevedono che gli alunni che manifestino una sintomatologia riconducibile al virus – spiega l’assessore ai Servizi Sociali dell’Unione Montana Valsesia, Francesco Nunziata – siano sottoposti a pre-valutazione dello stato di salute tramite i parametri misurati dal dispositivo di telemedicina Tytocare, che verrà utilizzato da personale infermieristico appositamente formato. Come Unione Montana – aggiunge l’assessore - partecipiamo con entusiasmo a questo progetto, e abbiamo dotato di analoghi strumenti anche i nostri centri per disabili e malati di Alzheimer, in quanto la telemedicina è un ausilio fondamentale per la tutela e la conservazione della salute della cittadinanza».

Nello specifico, infermieri specializzati utilizzeranno il dispositivo di telemedicina per rilevare il battito cardiaco e la saturazione, effettuare l’auscultazione polmonare, valutare l’area rino-orofaringea e l’epidermide grazie alla telecamera di cui è dotato l’apparecchio; quindi misureranno la febbre e invieranno tutti i dati raccolti direttamente ai medici e pediatri di base per ottenere una diagnosi in tempi rapidi.

La città di Borgosesia si sta rivelando all’avanguardia a livello nazionale nel settore della prevenzione e della tutela della salute: negli ultimi mesi alla cittadinanza è stata offerta una lunga serie di misure preventive e assistenziali, nell’ottica di fronteggiare adeguatamente la crisi sanitaria e di gettare le basi per un sistema di gestione della pubblica in grado di far sentire i cittadini sicuri e tutelati: «La telemedicina è un nuovo anello della catena di iniziative che la nostra amministrazione sta mettendo in campo – spiega Tiramani – la Costituzione tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, ma purtroppo in questo momento critico si sono evidenziate tante falle nel sistema sanitario nazionale. La nostra azione è mirata, con i fondi di cui disponiamo e con l’aiuto di alcuni privati che non smetterò mai di ringraziare, a colmare quei vuoti lasciati a livelli amministrativi superiori a quello comunale, con l’obiettivo di rendere il servizio sanitario sul nostro territorio adeguato alle esigenze della popolazione e – conclude – abbiamo anche l’ambizione di raggiungere punte d’eccellenza».

Dalla redazione di Vercelli - g. c.

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