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ATTUALITÀ | 10 dicembre 2023, 09:35

Acqua pubblica, il 21 dicembre la decisione dell’Autorità D’Ambito

In ballo la concessione del servizio idrico fino al 2053

Acqua pubblica, il 21 dicembre la decisione dell’Autorità D’Ambito

Acqua pubblica, il 21 dicembre la decisione dell’Autorità D’Ambito

Il gestore dell’acqua nel Biellese per i prossimi 30 anni sarà deciso il prossimo 21 dicembre dall’Ente Gestione Ambito Territoriale Ottimale 2, l’autorità d’ambito per le province di Biella e Vercelli, per Casalese e Valenzano in provincia di Alessandria, per due Comuni in provincia di Novara ed 1 in quella di Torino.

Attualmente sul territorio di Egato 2 operano 5 gestori: Cordar Biella, Cordar Valsesia e Valsessera, Am+, SII (soggetti interamente pubblici). E ASM Vercelli, società mista partecipata per il 60% dalla privata IREN. La decisione sarà presa dalla conferenza di Egato 2, composta da 5 rappresentanti delle province interessate, 5 rappresentanti delle Unioni Montane (tutte site nelle province di Vercelli e Biella), 15 rappresentanti dei 172 Comuni dei vari territori. Lo statuto dell’autorità d’ambito prevede che, in prima battuta, la conferenza decida con la presenza di almeno il 67% delle quote degli enti partecipanti (con decisione presa all’unanimità), e, in seconda battuta, con la presenza di almeno il 51% delle quote (con decisione presa dal 75% dei partecipanti).

Senza questi numeri è probabile il commissariamento di Egato 2 da parte della Regione Piemonte. La decisione è importante perché si deciderà il gestore dell’acqua per tutto l’ambito fino al 2053, con tre scenari. L’affidamento del servizio alle società di servizio idrico partecipate dai Comuni dei territori, il cosiddetto “affidamento in house”, sinonimo di gestione pubblica dell’acqua. La gara europea a cui possono partecipare sia soggetti pubblici che imprese private. La gara a doppio oggetto, in cui il 70% del servizio idrico è affidato a soggetti pubblici, ed il restante 30% è oggetto di gara.

Della futura gestione dell’acqua si è parlato anche nel Consiglio Comunale del 28 novembre. Ad introdurlo, durante la discussione sul Documento Unico Programmazione il capogruppo della Lega Alessio Ercoli: “Sono oltre 100 i Comuni di Egato 2 che si sono espressi per l’affidamento in house e l’acqua pubblica, tra cui Biella. Oggi facciamo un’azione politica di sostegno al nostro Sindaco in vista del suo voto nella conferenza di Egato 2, e chiediamo un pronunciamento in tal senso anche dalle altre forze politiche del Consiglio Comunale”.Hanno aderito alla posizione della Lega la Lista Corradino Sindaco, Forza Italia e Buongiorno Biella, Lista Civica Biellese, Biella Al Centro. Ha aderito anche il PD con il Consigliere Paolo Rizzo a sottolineare che Corradino si esprime a favore dell’acqua pubblica come Sindaco, mentre nicchia come Presidente Egato 2. Nessun intervento da parte di Fratelli d’Italia.

E’ poi intervenuto il Sindaco Corrradino, che è Presidente di Egato 2: “Per ogni ambito la legge prevede un unico gestore da decidere entro fine anno, e l’affidamento diretto può essere dato soltanto a soggetti interamente pubblici. Premesso che la maggioranza dei sindaci si è espressa per l’affidamento in house, Egato 2 ha chiesto uno studio sulla formula economicamente meno impegnativa. La risposta del consulente è che la formula migliore è la società mista, perché oggi ASM Vercelli ha la bollettazione con la tariffa più bassa ed il livello di investimenti più alto. Inoltre l’affidamento in house comporterebbe di liquidare l’investimento fatto da IREN in ASM Vercelli, pari a circa 50 milioni di euro. Quindi il gestore in affidamento in house partirebbe con un esborso di 50 milioni, la società mista no.”.

Alessadro Bozzonetti

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