Sabato 6 giugno, alle ore 15.30, nel Cortile delle Carrozze, sul retro della Biblioteca, verrà presentata la mostra dell’Artista Enrica Pedretti “Formule”: “Un insieme di elementi che interpretano la materia collocato nello spazio-tempo, visione di futuro, mutamenti delle forme nel divenire”.
Il catalogo della mostra, con gli scritti in italiano/inglese di Jean Paul Baroni (Francoforte), Mario Muda (Direttore del giornale Il secolo XIX di Genova), Gabriella Maldifassi, scrittrice e public relation di AIAPI, e le immagini di tutte le opere esposte, sarà disponibile in Biblioteca per coloro che sono interessati.
Personaggio irrequieto ed eclettico, schiva, sperimentatrice e riservata, Enrica Pedretti esprime nel suo lavoro una visione colta del nostro tempo, in un personale e intimo sentire che non guarda, se non saltuariamente, ai circuiti espositivi tradizionali, rivolgendosi ad un collezionismo privato che la segue da anni.
L’artista, appassionata di fisica e matematica, non presenzia mai all’inaugurazione delle sue mostre, perché ritiene che debbano essere le opere a parlare e ha affidato al Direttore della Biblioteca il compito di introdurre la mostra, la prima personale che si tiene nel Cortile delle Carrozze di Palazzo Racchetti, che rimarrà esposta fino al 4 ottobre 2026. L’apertura coinciderà con gli orari della Biblioteca (Da lunedì a venerdì 14.30 – 18.30, martedì anche 9-12, sabato 9-12, escluso il mese di agosto. Dal 10 al 19 luglio, in occasione dell’Alpàa, l’apertura pomeridiana sarà prolungata fino alle ore 23.
Se qualcuno ritiene interessante conoscere personalmente l’artista, è disponibile ad eventuali incontri su appuntamento.
Note biografiche
Enrica Pedretti, artista originaria della Val Piccola in Valsesia, fin da giovanissima manifesta una spiccata sensibilità per l’arte. I primi disegni risalgono agli anni Settanta: spesso sono copie dal vero realizzate entrando nelle chiese valsesiane, ammirando le opere d’arte. Negli anni Settanta sperimenta la figura con varie tecniche: nel decennio successivo abbandona il disegno classico e ricerca nuove forme, rendendo la figura meno definita. Nel 2000 inizia ad operare su lastre di vari materiali, tra i quali il rame e il ferro: compaiono i primi assemblaggi sui quali interviene esprimendo un raffinato senso della modernità e della ricerca del movimento. Nel 2011 inserisce nei suoi lavori, prima artista a farlo, il puncetto: l’antica trina valsesiana viene adottata con una raffinatezza che la rende contemporanea, evidenziandone una personale lettura sacrale. Nel 2013 realizza lavori con il cashmere, arazzi pregiati che si trasformano in abiti preziosi.
I lavori dell’artista sono presenti in collezioni nel Biellese, a Milano, Napoli, Zurigo, Berlino, Parigi e paesi nordici. E’ membro del Museo della Permanente di Milano. Collabora con architetti d’interni. E’ presente sul Catalogo d’Arte Moderna Mondadori (CAM).
Enrica Pedretti ringrazia: “Il Sindaco di Varallo Architetto Pietro Bondetti, che ospita la mostra; un ringraziamento particolare alla Dottoressa Piera Mazzone, persona di grande sensibilità e cultura, da sempre conoscitrice ed estimatrice del mio lavoro d’artista”
L’inaugurazione della mostra sarà l’occasione per presentare la terrazza attrezzata con ombrelloni, sedie a sdraio, tavolini, che saranno accessibili a tutti gli utenti nei mesi estivi e l’area gioco per i bimbi, dove potranno sfrecciare con automobiline e tricicli, senza incorrere in nessun pericolo.














