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EVENTI | 14 settembre 2022, 17:18

8 giorni per vivere la Cultura all’insegna della sostenibilità con Plaisirs de Culture en Vallée d’Aoste

8 giorni per vivere la Cultura all’insegna della sostenibilità con Plaisirs de Culture en Vallée d’Aoste

8 giorni per vivere la Cultura all’insegna della sostenibilità con Plaisirs de Culture en Vallée d’Aoste

130 eventi63 partner di cui 22 Comuni. La Valle d’Aosta si prepara all’edizione 2022 delle Giornate Europee del Patrimonio con l’apprezzata e attesa rassegna culturale di Plaisirs de Culture, organizzata dall’Assessorato dei Beni culturali, Turismo, Sport e Commercio, in collaborazione con l’Assessorato della Sanità, Salute e Politiche sociali e con la partecipazione dell’Azienda USL della Valle d’Aosta.

Dal 17 al 25 settembre Plaisirs de Culture si conferma una grande manifestazione corale che, giunta alla sua decima edizione, vede nuovamente coinvolto l’intero territorio regionale per sottolineare come la valorizzazione del passato e la preparazione di un futuro responsabile non solo siano compatibili, bensì intimamente legate. Fil rouge del 2022 sarà il Patrimonio culturale sostenibile, argomento che si rivela, quest’anno, quanto mai calzante per celebrare l’importante traguardo raggiunto per la regione, forte del suo passato ma con uno sguardo fiducioso verso gli anni futuri.

 

Attraverso le molteplici manifestazioni del patrimonio culturale, dalle meno appariscenti alle più grandiose, passa una capillare opera di educazione e sensibilizzazione in grado di accompagnare la comunità, e in particolare le giovani generazioni, verso la progressiva costruzione di un avvenire realmente e concretamente sostenibile.

Senza dubbio il patrimonio culturale è sostenibile per sua stessa natura, perché è arrivato fino a noi, conservato, restaurato, resiliente. L’attuale forte accento sulla sostenibilità deriva dalla contemporanea emergenza dettata dai cambiamenti climatici che hanno evidenziato l’improcrastinabile necessità di proteggere il territorio tanto sotto l’aspetto naturalistico-ambientale, quanto dal punto di vista paesaggistico, quindi culturale, visto nel suo diacronico legame con gli uomini che lo hanno abitato nel tempo.

La sostenibilità è un tema di forte attualità, sentito e variegato, le cui molteplici sfaccettature consentono altrettanti approcci, tra cui anche quello dell’accessibilità e del benessere psico-emotivo derivante dal contatto diretto con l’arte e con la Bellezza. Oltre ai tanti edifici storici, monumenti e siti archeologici che apriranno le porte dimostrando il loro ruolo nella preservazione e nella trasmissione della storia e dell’identità locale, il patrimonio sostenibile incoraggerà contemporaneamente un maggiore apprezzamento del patrimonio naturale, con eventi che spiegheranno la gestione strategica del paesaggio e la conservazione della fauna selvatica e della biodiversità. L’attenzione verso la sostenibilità del patrimonio, inoltre, prenderà in considerazione anche il non secondario ruolo del turismo responsabile nella continuità delle tradizioni comunitarie e delle espressioni culturali come la musica, l'arte e la danza.

La rassegna si aprirà – venerdì 16 settembre, dalle 18 alle 20,30 – con un evento dal sapore speciale: la presentazione della decima edizione dal titolo “Sospesi tra cielo e terra”, con la performance, a cura degli allievi dell’associazione Jubjoter di Aosta in collaborazione con l’artista Riccardo Mantelli e l’attore Andrea Damarco – Linguaggi invisibili. Silenziose connessioni con la natura. Dopo i volteggi e le spettacolari evoluzioni dei ragazzi della scuola diretta da Arcangela Redoglia sarà invece il momento del conduttore televisivo Rai Federico Quaranta, che racconterà – cadenzato dalla musica del gruppo FaStYle – il suo libro Terra. Riscoprire le nostre origini per costruire un futuro migliore.

Il filo conduttore della sostenibilità si esprimerà innanzitutto con l’invito a passeggiare. Camminate e passeggiate porteranno il pubblico a scoprire responsabilmente e ad apprezzare “a passo lento” i tanti luoghi del patrimonio, urbani e non, per imparare a trasformare un’azione abituale in un qualcosa di diverso che, se fatta consapevolmente, può contribuire a cambiare sé stessi e il mondo.

 

Sostenibilità vuol dire essere capaci di fare rete per un obiettivi comuni a lungo termine. E’ questo l’ambito dei progetti europei che, in questa edizione, troveranno un palcoscenico ideale per essere condivisi con la comunità. L’attenzione alla sostenibilità come fonte di benessere sociale, in una visione olistica del connubio uomo-ambiente, verrà inoltre sviluppata attraverso attività dedicate alla cultura dell’accoglienza e, contestualmente, della cultura come accoglienza. In questo filone si inseriscono le visite multiculturali in lingua ucraina, spagnola, araba e cinese, tra i “fiori all’occhiello” della manifestazione, capaci di raccontare storie e luoghi unendo lingue e linguaggi che, compenetrandosi, riescono a rendere le visite stesse un’esperienza unica.

Tra queste, quelle previste per sabato 17 e domenica 18 settembre con, al centro, l’ottavo “gioiello” della Regione, il castello di Aymavilles, restituito dopo i lunghi restauri.

Il 2022 segna, infatti, la collaborazione dell’Assessorato dei Beni culturali con le strutture regionali delle Politiche sociali e con l’attiva partecipazione dell’Azienda USL della Valle d’Aosta che propone il suo grande lavoro di inclusione: Interferenze, luoghi di cortocircuito, dove la cultura cura. Numerose le iniziative che faranno di Plaisirs un’importante occasione per concretizzare e per riflettere su quello che viene chiamato welfare culturale, ossia tutte quelle iniziative che nascono dal presupposto che cultura e salute si possono integrare per il benessere delle persone.

Visite che si uniscono a quelle guidate alla Necropoli di Vollein (Quart), al Teatro romano di Aosta, al castello di Issogne (alla scoperta delle “lunette mai viste” del porticato), al Museo archeologico regionale, alla mostra Angeli e demoni di Arshak Sarkissian (al Centro Saint-Bénin) e a quella sull’Espressionismo svizzero.

L’edizione 2022 vede inoltre la celebrazione dei 150 anni dell’acquisto del Castello di Issogne da parte del pittore e intellettuale torinese Vittorio Avondo. Una ricorrenza grazie alla quale, a suo tempo, il castello iniziò a rinascere, ritrovando il proprio dialogo col territorio e soprattutto con la comunità; una rinascita che, in occasione di Plaisirs de Culture, verrà celebrata con speciali iniziative appositamente ideate: dalla conferenza sulla figura di Avondo a quella sul dipinto neogotico dedicato alla Partita a scacchi ricordata nell’omonima opera che il drammaturgo canavesano Giuseppe Giacosa dedicò nel 1873 alla famiglia Challant e la cui copia, recentemente restaurata, resterà esposta proprio al Castello di Issogne.

I festeggiamenti proseguiranno con visite specialistiche finalizzate alla conoscenza degli accurati restauri condotti sulle famose lunette del porticato, anche in Lingua Italiana dei Segni, e con una suggestiva visita teatralizzata che porterà in scena nel castello La partita a scacchi protagonista del dipinto, fortunata “leggenda drammatica” giacosiana.

Molti i Comuni che aprono le porte di luoghi culturali meno noti o solitamente chiusi al pubblico, oppure che colgono quest’occasione per raccontare le proprie tradizioni agricole valorizzando siti e testimonianze della vita contadina così come svelando edifici storici, angoli e atmosfere d’altri tempi.

#10annidiPlaisirs che vedono innumerevoli appuntamenti i cui diversi tagli e approcci possono raggiungere pubblici e ambiti di interesse anche molto diversi tra loro.

Il programma dettagliato della rassegna è scaricabile al link: https://www.regione.vda.it/cultura/eventi_spettacoli/archivio_2022/plai

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