Dopo il grande riscontro di pubblico ottenuto dalla mostra sulle moto Mello, alla “Fabbrica della ruota” di Pray si inaugura domenica 7 settembre una seconda esposizione “alternativa”, che tra l’altro ha un legame diretto con la precedente proprio perché propone al visitatore alcuni prototipi di moto (che chiamare alternative è poco…). Quest’anno nell’ex lanificio Zignone il DocBi ha infatti deciso di offrire ai visitatori dell’antico lanificio proposte non strettamente legate alla storia del tessile biellese, come è stato per lo più nel passato, ma prendendo spunto dall’altro elemento tecnico che alla “Fabbrica della ruota” è protagonista, ossia la meccanica. Se gli elementi e i principi alla base delle moto costruite tra gli anni Trenta e gli anni Quaranta dall’officina di Vallemosso erano parenti stretti del sistema teledinamico della fabbrica, fatto di pulegge, cinghie e alberi motore, questa seconda esposizione rappresenta invece un salto in avanti, un uso creativo, ironico e innovativo dei principi della meccanica. Attingendo dagli ambiti più disparati, che vanno dalla meccanica delle motociclette e delle auto a quella degli attrezzi da cucina o da ufficio, dagli attrezzi agricoli a quelli industriali, Guido Tassini, meglio conosciuto come Tax, inventa e costruisce automi meccanici delle più svariate fogge, con lo scopo garantito di stupire, divertire, far riflettere.
Tassini, grafico di professione e geniale creatore per passione e ispirazione, vive a Stroppiana e lavora a Vercelli, ed è già piuttosto noto nella nostra regione. Ha esposto più volte a Vercelli, Torino, Moleto Monferrato, Varallo.
Con la sua scanzonata ironia dice di sé: “Qualcuno dice che sono un Artista, ma io credo di essere solo un precisino, magari un po’ geniale; invece per quella romantica vamp di mia moglie io sono un rompiballe e per giunta incasinato...”.
Non è la prima volta che viene nel Biellese: alcune sue opere sono già state esposte nel 2021 a Palazzo Ferrero, nella mostra “Taxthesauri”. Alla “Fabbrica della ruota” propone una raccolta delle sue creazioni intitolata “Dalla ruota alla manovella. Ironia, nostalgia e fantasia”, espressamente pensata per il suggestivo spazio espositivo della “Fabbrica della ruota”.
L’evento è organizzato con il sostegno di Fondazione Cassa di Risparmio di Biella-bando Culturhub, Fondazione Cassa di Risparmio di Torino e Regione Piemonte.
La mostra resterà aperta dal 7 settembre al 19 ottobre, ogni domenica dalle 14,30 alle 18,30. Il biglietto di ingresso è di 5 Euro, il ridotto di 3 Euro. Visite guidate per piccoli gruppi si possono prenotare anche in giorni della settimana chiamando la “Fabbrica della ruota” al numero 351 3902199.
L’inaugurazione, con la presenza e la visita guidata dell’autore, è fissata per domenica 7 settembre alle ore 16,00, e sarà seguita da un aperitivo.