La tregua è finita, torna il maltempo in Piemonte. Lo rende noto l'Arpa in una nota pubblicata sul proprio sito web: “Attualmente ci sono ancora condizioni di tempo soleggiato sul territorio piemontese grazie alla presenza di un promontorio anticiclonico sul Mediterraneo occidentale. E’ in fase di avvicinamento all’arco alpino una saccatura atlantica con asse posizionato sulla Francia. Tale struttura depressionaria causerà un aumento della nuvolosità sul Piemonte dal tardo pomeriggio sui settori alpini, in graduale estensione al resto della regione nel corso della notte. I primi fenomeni precipitativi connessi a tale saccatura si svilupperanno intorno all’alba di domani tra le Alpi Cozie meridionali e Lepontine, con valori deboli o moderati, e possibili forti picchi in alta Val Susa al confine con la Francia”.
Arpa sottolinea che per tutta la giornata di domani “la saccatura proseguirà il suo moto verso est, convogliando flussi umidi sempre più intensi da sudovest in quota sul Piemonte, unitamente ad un afflusso di aria fresca instabile. Questi due fattori comporteranno un incremento delle precipitazioni con estensione a tutta la regione, ad eccezione del Cuneese, in particolare della Langa, ove le piogge saranno più deboli e sparse. Picchi forti o molto forti sono attesi su Canavese, Biellese, Valsesia e Verbano. Inoltre, tra il pomeriggio e la serata di domani sul settore appenninico è prevista la convergenza tra lo scirocco proveniente dal mare e il vento dai quadranti settentrionali presente in Pianura Padana; si potranno sviluppare intensi temporali quasi stazionari sull’Appennino in successivo trasferimento verso l’Alessandrino e le pianure orientali piemontesi. Le precipitazioni previste avranno carattere di nubifragio su diverse zone; ci saranno temporali associati a forti raffiche di vento con locali fulminazioni e grandinate”.
Le abbondanti precipitazioni della scorsa settimana ed fenomeni previsti per la giornata di domani determinano un’allerta gialla per rischio idrogeologico sulle zone nordoccidentali (zone A, B, C, D, E, L, I) dove saranno possibili locali allagamenti, cadute alberi, fulminazioni, grandine e fenomeni di versante. “Un’attenuazione dei fenomeni precipitativi è prevista dalla notte tra lunedì e martedì a partire dal Piemonte occidentale – conclude Arpa - Sono attese ampie schiarite nella mattinata successiva ma con nuova instabilità pomeridiana su rilievi e pianure settentrionali”.